Stampa
L'Istituto Mythos, attraverso il prezioso lavoro di Lorenzo Scaramella, offre il suo contributo al Festival della Scienza (Genova, 23 ottobre - 23 novembre 2008).
L'arte fotografica e fotografata di Lorenzo Scaramella

Settanta fotografie di opere d'arte, in particolare sculture di epoca greca, rinascimentale e barocca, conservate in diversi musei italiani, come il Museo Nazionale Archeologico di Napoli e il Museo Nazionale Romano. Le stampe di Lorenzo Scaramella sono dense di significato; esteticamente belle e attraenti, coniugano la ricerca sulle opere d'arte a quella sulle possibilità espressive dei vari procedimenti di stampa.
Le immagini, infatti, sono realizzate utilizzando le tecniche che hanno fatto la storia della fotografia: carta salata, callitipia, stampa al platino, alla gomma, alla gelatina-argento. Come afferma Scaramella, il procedimento fotografico può essere riassunto – simbolicamente, ma anche in pratica – in un cammino verso la luce. La stessa parola “fotografia” indica proprio la possibilità di esprimersi attraverso la luce. La luce è necessaria perchè senza di essa non ci sarebbe immagine; la chimica lo è perchè, senza, l’immagine non potrebbe essere fermata.
Nella prima fase, quella progettuale dell'idea grafica, c'è la ripresa; segue lo sviluppo, in cui la pellicola annerisce: le luci diventano nere, il soggetto viene invertito. È la fase della luce nera raffigurata nella melancolia di Dürer. Questa fase può essere assimilata all’alchemica nigredo. Nella fase di stampa il lavoro dell'uomo porta all'inversione del negativo e ciò che era tenebra diventa luce: è la fase dell'albedo e tanto più una zona era scura tanto più diventa luminosa nella stampa, quasi a significare che nelle parti più oscure spesso si celano quelle più chiare e splendenti.
Al Festival della Scienza di Genova, dal 23 ottobre e fino al 23 novembre 2008.
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