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Atopon - Quaderno n.6/2009 - Edizioni Mythos |
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Uccidetemi, miei amici fedeli; nella mia morte sta la mia vita! Ora il mio morire è vivere, e il mio vivere è morire. Ora l'annientamento del mio essere è il più nobile dono per me; mentre il sopravvivere in queste forme è il peggiore dei torti. La mia anima è ormai nauseata di questa vita tra cadenti rovine che spariscono. Uccidetemi! Poi bruciatemi in queste ossa che si consumano. Poi passate presso i miei resti tra le tombe spazzate dal vento. Troverete il segreto del mio Amato nell'intimo di quelli che rimangono. [al-Hallâj]
...(M.M. Tâhâ) Hai compreso bene che davanti a Dio non conta la religione della lettera che uccide, ma la religione della misericordia e dell'amore che salva e dà la vita.
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