Articoli pubblicati nella Sezione: Itinerari

Eraclito, l’uomo nella notte (frammento 26)

1 Il testo del frammento 26, citato da Clemente in Stromateis IV, 141, è parecchio tormentato, ma il restauro di Wilamowitz non è stato modificato in modo convincente e definitivo dalle correzioni e espunzioni che si sono succedute a opera dei vari grecisti. Le traduzioni in genere non si differenziano granchè, il punto critico essendo piuttosto il senso della frase il quale, come spesso accade in Eraclito, coinvolge l’interpretazione d’insieme. Ne trascrivo alcune, a titolo d’esempio delle oscillazioni. Diano: «L’uomo accende a … Continua la lettura di Eraclito, l’uomo nella notte (frammento 26)

Heidegger al bivio

… «sapiente» mi pare un nome grandioso, giustificabile solo per un dio, invece un nome del tipo «desideroso del sapere» (filo-sofo) potrebbe definire meglio il piano in cui si trova. (Platone, Fedro 278 d)   1 Il presupposto di Heidegger è che quando un pensatore (autentico) muta la rotta non è il pensatore ma la verità ad aver mutato volto. La verità viene sempre dall’alto, per così dire, da un piano esente dal divenire in quanto una verità che diviene è una … Continua la lettura di Heidegger al bivio

Il dolore e l’accettazione della realtà un’impresa sovrumana?

C.G. Jung, di ritorno da un viaggio in India, racconta di essere stato portato a riflettere sull’inefficienza delle soluzioni mistiche orientali e materialiste occidentali rispetto al grande problema del dolore. E, ripensando alla potenza del messaggio cristiano, indica il Crocifisso: «… l’uomo deve riuscire ad affrontare il problema della sofferenza… la sofferenza deve essere superata, ed è superata solo sopportandola. Questo lo impariamo solo da Lui.» Il centro del messaggio cristiano sarebbe la virtù della «sopportazione del dolore». Si tratta … Continua la lettura di Il dolore e l’accettazione della realtà un’impresa sovrumana?

Eros e il comico

Introduzione Nel Simposio di Platone, quando per Aristofane, il prestigioso e geniale comico ateniese, arriva il turno di “tenere in lode di Eros il discorso più bello che può” (177 D), egli svolge il mito che segue. Gli esseri umani dei primordi non erano conformati come quelli dell’età attuale ma erano rotondi. Sul tronco doppio, risultante da fianchi e spalle disposti a forma di cerchio, spuntavano quattro gambe e quattro braccia con le relative quattro mani. Sul collo cilindrico e sulla testa … Continua la lettura di Eros e il comico

Il senso naturale della vita nella Weltanschauung di Teilhard de Chardin

1. Siamo indotti ad estendere lo sguardo ben oltre lo spazio in cui si vive. I mass media ci coinvolgono psicologicamente nei fatti principali che avvengono in varie parti del mondo e hanno reso ormai familiare l’immagine del nostro pianeta, simile ad una grande nave spaziale in viaggio perenne senza guida alcuna. Le scoperte scientifiche hanno radicalmente cancellato l’immagine di un mondo statico e in sé compiuto: l’uomo è una delle miriadi di specie apparse sulla Terra nel corso di … Continua la lettura di Il senso naturale della vita nella Weltanschauung di Teilhard de Chardin

Sul pragmatismo americano

Il pragmatismo di solito viene male intepretato, perché si bada più all’aspetto gnoseologico che non a quello etico-politico che invece è saliente e peculiare. Sotto il pragmatismo corre uno spirito immanentistico simile a quello nietzscheano. L’ homo americanus di cui questa corrente filosofica è la rappresentazione ha tutta l’aria di essere l’incarnazione dell’uomo che viene dopo la morte di Dio: animalesco, primitivo, senza storia, senza passato, pieno solo di futuro, desideroso di dominio. Non solo desideroso ma anche pronto e capace di … Continua la lettura di Sul pragmatismo americano

Sine Libertate Nulla Salus

Comunicazione presentata al Congresso Tomista Internazionale L’umanesimo cristiano nel III millennio: la prospettiva di Tommaso d’Aquino Roma 21-25 Settembre 2003 – Palazzo della Cancelleria – Angelicum Maria Pia Rosati e   Salvation and liberty in the christian message Adirect relationship exists between man’s freedom and man’s salvation. A distinctive feature of Christianity is that, in itself, it implies liberty in respect of the State. St. Thomas also clearly takes up this theme. He recognises the duty to rise up and … Continua la lettura di Sine Libertate Nulla Salus

I Greci antichi e la verità

La verità, per i Greci antichi, non è una acquisizione pacifica, al contrario è una violenza, una rottura, una folgorazione, un annullamento. Il termine conoscenza, gnosi, con cui si è designata la conquista della verità, storicamente ha avuto l’effetto di spingere fuori strada; esso è inadeguato se e in quanto induce a restare nei limiti di un evento contemplativo, speculativo, logico e intellettuale, mentre il possesso della verità implica un salto di livello. La verità è il rovesciamento della menzogna, … Continua la lettura di I Greci antichi e la verità

La fotografia come linguaggio del processo trasformativo

La fotografia come processo alchemico La storia della fotografia è molto ricca di procedimenti di stampa oggi quasi completamente abbandonati. Le ragioni di questo abbandono sono varie, ma possono essere riassunte, brevemente ed essenzialmente, nel fatto che all’inizio del nostro secolo la fotografia divenne sempre di più un fenomeno industriale, mentre tutti i procedimenti in questione richiedevano per la loro esecuzione molto tempo e lavoro; essi risultavano, quindi, inadatti ad una produzione di massa. Di qui il loro progressivo abbandono … Continua la lettura di La fotografia come linguaggio del processo trasformativo

I Greci e l’unicum

Igreci pensano l’uno come unicum e i nostri guai di interpreti che si sentono e pretendono successori cominciano da lì. È da lì che si avviano i travagli di venticinque secoli di filosofia, perché l’uno dei greci si è espresso in un pensiero doppio, complesso e ricco di circoli fino alla ambiguità. L’uno è unicum infatti in due sensi. Due sensi strettamente correlati e richiamantesi che sono nel tempo stesso complementari e refrattari reciprocamente. La loro inscindibilità è nel tempo stesso un dramma angoscioso … Continua la lettura di I Greci e l’unicum

Tempi alchemici

C’è nella vita di ognuno un senso di imperfezione che nasce dal percepire l’inutilità di quanto, negli anni, s’è andato facendo; come le idee e le convinzioni siano vane, alterne e inclini a subitanee mutazioni. Uno scorrere di emozioni cangianti che fanno dell’individuo una marionetta in balìa di un avvicendarsi casuale, di una Heimarmene capricciosa quanto oscura e fatale. Si può dire che la beffa del pathos umano sia ritmata nell’oblivione: unica certezza la fine, che giunge, anch’essa maculata da una inesorabile attesa. Tutto … Continua la lettura di Tempi alchemici

en archei en ho logos…

Per Claude Levi-Strauss (Primitivi e civilizzati, Milano 1997), la cultura non sorge con la fabbricazione di strumenti ma con la parola. L’uomo non si stacca dalla natura, ovvero dalla eredità biologica, con la produzione di oggetti ma parlando e comunicando. Il primo uomo dunque non è il faber ma il comunicatore e in sostanza il poeta. Lo avevano già detto i romantici e Croce. Anche per il paleontologo André Leroi-Gourhan la cultura nasce con il linguaggio – come per Levi-Strauss … Continua la lettura di en archei en ho logos…

Saper dire no

Dal discorso pronunciato da Gilbert Durand nel maggio 2001 in occasione del conferimento della medaglia di “Giusto tra le nazioni” L’importante titolo che mi è stato conferito mi impegna al Dovere di Giustizia e a denunciare ciò che per me e per i miei compagni (…) è una pericolosa e pericolosamente mortale negazione di giustizia.   No ai carnefici travestiti da vittime  La definizione del “crimine contro l’umanità” (che comprende l’imperscrittibilità perché fa perdere per sempre l’umanità di coloro che … Continua la lettura di Saper dire no

Il fregio dell’oinochoe di Tragliatella Scheda iconografica

Il cavaliere armato che esce da un labirinto e che è stato scelto come logo del Centro Studi MYTHOS è tratto dal fregio dell’oinochoe (brocca per il vino) di Tragliatella trovata nel 1878 in una tomba etrusca nei pressi dell’antica Cere (Cerveteri) e attualmente custodita nel Palazzo dei Conservatori a Roma (Sala del Camino, n. inv. 358). L’oinochoe (datata intorno al 620 a.C.), di produzione etrusca su modelli protocorinzi, è decorata con disegni graffiti disposti in 4 bande orizzontali. I fregi … Continua la lettura di Il fregio dell’oinochoe di Tragliatella Scheda iconografica