Articoli pubblicati nella Sezione: Psicoantropologia simbolica

L’infelicità, una dimensione dello spirito (da átopon Vol. VI)

  Considerazioni preliminari Le grandi tradizioni religiose nell’affrontare il problema della liberazione dalla sofferenza e della vera guarigione sottolineano la necessità di essere iniziati ai misteri della vita e della morte. Se il mondo è rottura, scissione, sofferenza, dolore, colui che voglia raggiungere la soluzione che dona la salvezza non può vivere in esso senza imparare a superarli. In primo luogo l’uomo deve imparare a riconoscere che soffre in quanto è inserito nel mondo: cioè proprio il mondo costituisce la … Continua la lettura di L’infelicità, una dimensione dello spirito (da átopon Vol. VI)

Mnemosyne e l’Orfismo

La bellezza brillava allora intera ai nostri occhi, quando insieme col coro dei beati, seguendo noi Zeus, altri un altro Iddio, godevamo di una vista e di uno spettacolo beatificante, e c’iniziavamo alla più beata, è ben lecito dirlo, delle iniziazioni che celebravamo, allorché perfetti e immuni dai mali che ci attendevano nell’avvenire, iniziati ai più profondi misteri, godevamo di quelle visioni perfette, semplici, calme, felici, in una luce pura, puri noi stessi e non sepolti in quella tomba che … Continua la lettura di Mnemosyne e l’Orfismo

Il rituale del serpente (da átopon Vol. VI)

Aby Warburg Tr. it., Adelphi, Milano, 1988 Tit. orig.: Schlangenritual, ein Reisebericht “Il telegrafo e il telefono distruggono il cosmo. Il pensiero mitico e il pensiero simbolico, nel loro sforzo per spiritualizzare il rapporto fra l’uomo e il mondo circostante, creano lo spazio per la preghiera o per il pensiero, che il contatto elettrico istantaneo uccide.” Questo può forse essere considerato il testamento spirituale di Abi Warburg, uno degli uomini che ha maggiormente influenzato la visione della storia dell’arte del XX … Continua la lettura di Il rituale del serpente (da átopon Vol. VI)

La transdisciplinarità Una nuova visione del mondo

Estratto dal libro: LA TRANSDISCIPLINARITÉ – Manifeste,  Basarab Nicolescu Éditions du Rocher, Monaco – Collection “Transdisciplinarité” (Traduzione di M.Pia Rosati da: UNE NOUVELLE VISION DU MONDE – LA TRANSDISCIPLINARITÉ dal sito del CIRET: CENTRE INTERNATIONAL DE RECHERCHES ET ÉTUDES TRANSDISCIPLINAIRES)   Il processo di declino delle civiltà è di grande complessità e affonda le sue radici nella più totale oscurità. Certamente si possono trovare, a cose fatte, molteplici spiegazioni e razionalizzazioni senza arrivare ad allontanare la sensazione di un irrazionale che agisca al … Continua la lettura di La transdisciplinarità Una nuova visione del mondo

Dietro il gorgoien: dalla Gorgone a Medusa

La figura della Gorgone, e in particolare di Medusa, rappresenta non solo una figura mitologica tra le più antiche ma anche una figura che si presta a svariate chiavi di lettura che, su un piano antropologico, ci consentono di intendere meglio il rapporto tra l’uomo greco e il mondo che lo circondava. La mitologia greca, infatti, anche se può apparire ai neofiti <<semplicistica>> sul piano dei contenuti è in realtà estremamente complessa se si considerano i legami fra le singole … Continua la lettura di Dietro il gorgoien: dalla Gorgone a Medusa

Il carro del sole Scheda iconografica

(da átopon Vol. II)

Da sempre gli uomini hanno visto il Sole risplendere sulle vicende umane e hanno sentito il bisogno di tributargli onori e farlo oggetto di un culto imponente. Nel nostro emisfero, per l’uomo che guarda il cielo, l’astro regale nasce ad oriente, si dirige verso Sud a mezzogiorno, tramonta ad occidente. Allo stesso modo, per l’uomo che vive la terra come un piano nel quale egli occupa il centro, il nascere e il tramonto del sole segnano due regioni dello spazio, … Continua la lettura di Il carro del sole Scheda iconografica

(da átopon Vol. II)

Omaggio a Gilbert Durand

Gilbert Durand ha concluso la sua lunga giornata terrena il 7 dicembre 2012. Il Centro Studi MYTHOS, l’Istituto di Psicoantropologia Simbolica e Tradizioni Religiose, la rivista «átopon» ne ricordano con profonda e commossa gratitudine gli insegnamenti, la guida attenta, la vicinanza, la generosità, il coraggio con l’articolo pubblicato in occasione del riconoscimento a lui tributato quale ‘Maestro di Mitoanalisi’ . Ci siano sempre su questa terra uomini, che gli angeli della Natività cristiana chiamano “uomini di buona volontà ” e che i … Continua la lettura di Omaggio a Gilbert Durand

Invidia e adulazione

  Uno scrittore di cronache, girando attorno alle difficoltà dei giovani a piazzarsi nel mondo, per caso ha rievocato la vicenda di una donna di modesta nascita che aveva acquistato una prestigiosa posizione nell’Italia dell’ultimo quarto del 900. Uomini illustri nella politica, nell’industria, nell’arte furono allora sotto il suo influsso; divenuta musa e consigliera ascoltata e seguita, il suo parere aveva fatto la fortuna o la sfortuna di ministri, stilisti, artisti, attori e imprenditori. Potremmo ripetere la sempre valida boutade … Continua la lettura di Invidia e adulazione

Àtopon: luogo di ciò che è senza luogo Intervista alla Prof.ssa Maria Pia Rosati

(Tratto dalla rivista: Materia Prima – Inerzia e Trasformazione n. V marzo 2012) (a cura di Alessandra Bracci) Introduzione Un lungo e faticoso cammino iniziatico investe, da tempi immemorabili, a livello individuale e collettivo, l’intera umanità, ed il noto motto dell’alchimia espresso dall’acrostico ermetico V.I.T.R.I.O.L., formato dall’espressione latina “Visita Interiora Terrae Rectificando Invenies Occultam Lapidem” (Visita l’interno della Terra e rettificando troverai l’occulta pietra), nasconde il senso segreto del viaggio operato dalla coscienza verso il luogo originario, verso i territori più … Continua la lettura di Àtopon: luogo di ciò che è senza luogo Intervista alla Prof.ssa Maria Pia Rosati

Maschera e daimon (da àtopon Vol. IV)

1. Potenza della maschera Uno dei fenomeni più caratteristici dell’epoca in cui viviamo consiste nella disinvolta diffusione dell’uso di maschere e mascheramenti. Invece di essere circoscritto e attualizzato in un tempo e in uno spazio speciali, l’uso di maschere viene banalizzato quotidianamente. Donne e uomini di questa epoca celebrano, grazie anche a questo presuntuoso maneggio di un oggetto molto misterioso, un arrogante trionfo del proprio potere soggettivo. Ma, così facendo, essi divengono potenti effettivamente? Al contrario, la maschera indossata senza … Continua la lettura di Maschera e daimon (da àtopon Vol. IV)

Le origini della coscienza nell’uomo arcaico Memoria, simbolo, estetica

(da àtopon Vol. IV)

Vogliamo tentare di individuare alcuni punti di riferimento che ci permettano di seguire la crescita della coscienza presso l’uomo arcaico. Sebbene non abbiamo a disposizione dei testi, in quanto la scrittura ha inizio soltanto con il quarto millennio a. C., abbiamo tuttavia documenti che provengono dall’attività culturale dei primi uomini e il cui studio, grazie alle recenti scoperte, apre nuove prospettive. Dobbiamo iniziare con il definire ciò che intendiamo per coscienza. Qui si tratta della coscienza psicologica (in tedesco Selbstbewusstsein), cioè … Continua la lettura di Le origini della coscienza nell’uomo arcaico Memoria, simbolo, estetica

(da àtopon Vol. IV)

Le vette degli dei Intervista

Da sempre le montagne rappresentano per l’uomo la possibilità di avvicinarsi alla divinità.  Sono i luoghi dove la preghiera si fa più forte e dove diventa più intimo  il rapporto con Dio. Ma come e perché una cima diventa sacra? Se la montagna ha assunto nei millenni quel valore simbolico che trasforma migliaia di vette in luoghi di manifestazione del Sacro, se ogni popolo vi ha collocato le proprie divinità elaborando visioni tanto diverse quanto paragonabili, la ragione è nell’inesauribile … Continua la lettura di Le vette degli dei Intervista

L’immaginario: luogo del transdisciplinare (da àtopon Vol. IV)

Con questo titolo intendo sottolineare che l’immaginario non è una delle tante discipline, bensì un tessuto connettivo tra le discipline, il riflesso – o la riflessione? – che consente di caricare sul banale significante un ulteriore significato: il richiamo del senso. Fino ad oggi (come ho ancora una volta ribadito in un mio recente scritto, L’imaginaire…,‘94) l’iconoclastia ostinata dell’Occidente ha bandito dalle sue filosofie progressiste il Museo delle immagini: un immaginario rifugiato qua e là in depositi autorizzati (per non dire in discariche), … Continua la lettura di L’immaginario: luogo del transdisciplinare (da àtopon Vol. IV)

Anima – Animale

(Traduzione dal francese di Giuseppe Lampis) Negli anni 50 alcuni religiosi dell’ordine dei Carmelitani avevano domandato a C. G. Jung se il profeta Elia, fondatore dell’ordine secondo le loro tradizioni, potesse essere considerato come un archetipo, dal momento che lo si trova presente nella luce segreta di tutte le religioni nate dalla Bibbia: egli è Elijah ha Tishbi, annunciatore della fine dei tempi, ed anche colui che con la sua presenza santifica molti riti di passaggio del giudaismo. Può essere altresì … Continua la lettura di Anima – Animale

Osceno e Sacro Un enigmatico frammento di Eraclito
Trasformare l’osceno per trasformare la morte

Leggiamo il frammento 15 di Eraclito: «Se non fosse che per Dioniso fanno la processione e cantano l’inno alle parti oscene, la farebbero oltremodo spudorata, ma uno stesso sono Ade e Dioniso per il quale vivono la possessione e danzano freneticamente.» Se non fosse che lo fanno per Dioniso sarebbe una grave infrazione: Dioniso impedisce che vada così perché esso è Ade. Questo i più non lo capiscono. E in effetti non lo capiamo nemmeno noi. Per quale ragione mai … Continua la lettura di Osceno e Sacro Un enigmatico frammento di Eraclito
Trasformare l’osceno per trasformare la morte