Articoli con parola-chiave: cosmo

Un Bodhisattva a Cefalù

  Simile a una imponente fortezza normanna, la cattedrale di Cefalù è un spazio mistico entro le cui mura si raccolgono, stratificate nel corso del tempo, testimonianze di culture spesso in conflitto. Voluto da Ruggero II e dedicato al Salvatore, questo possente capolavoro dell’arte romanica venne fondato il giorno della Pentecoste del 1131: nei secoli ha subito alterazioni e aggiunte che però non hanno mutato l’impianto originario. In esso particolarmente importanti, ma «invisibili», sono le travature del soffitto con le … Continua la lettura di Un Bodhisattva a Cefalù

Il Male Categoria morale, patologia psichica, realtà umana

Claudio Widmann Ed. Ma.Gi. – Roma 2009 Il tema con cui Claudio Widmann si cimenta, è di quelli che ‘fan tremar le vene e i polsi’ proprio perché appartengono a quei misteri ineludibili della vita, con i quali è giocoforza confrontarsi. E Widmann, che già più volte si è addentrato con le sue opere nei profondi recessi dell’anima e nei percorsi labirintici dell’antropologia culturale (vedi sul destino, il mito del denaro), ha affrontato, insieme ad altri psicologi, questo tema in un voluminoso … Continua la lettura di Il Male Categoria morale, patologia psichica, realtà umana

Gnosis e mondo moderno (da àtopon, Vol. III)

L’uomo, protagonista della creazione Per la coscienza gnostica lo sforzo teso a dare un senso alla creazione equivale a proporsi quali nuovi creatori. L’intera creazione è manifestazione di spirito e di significato; per questa ragione non si può dare un senso nuovo alle cose senza con ciò stesso ricrearle. Eppure nessuno potrà conferi­re senso nuovo al Principio, potrà solo scoprirne sensi riposti, in questo unendosi alla fonte spirituale originale. Sicchè l’affermazione che l’uomo spirituale sia della stessa natura di Dio … Continua la lettura di Gnosis e mondo moderno (da àtopon, Vol. III)

La verità «non esitante» di Parmenide

È necessario che tu apprenda tutto: e il cuore non esitante della verità perfettamente rotonda e le opinioni dei mortali senza alcuna verace credibilità. (Parmenide, Proemio 28–30)  1 La dea che accoglie e istruisce Parmenide a lei portato dal carro delle figlie del sole afferma che la verità ha un cuore non tremante, atremes. L’aggettivo ha un contenuto combattivo e ci presenta la verità nella figura di una forza vittoriosa che tale è per intima repulsione del timore e del dubbio. La … Continua la lettura di La verità «non esitante» di Parmenide

Realtà e apparenza

La tragedia dell’apparenza La profonda consonanza e unità di tragedia e filosofia iniziale sta nell’avvento della distinzione tra realtà e apparenza. Che cosa questa distinzione voglia dire per i primi filosofi, sia per gli jonici sia per Parmenide ed Eraclito, sappiamo; nella tragedia di Eschilo la distinzione– opposizione riguarda il movente dell’agire umano e la radice della decisione tra giustizia (che è la realtà vera per l’uomo nuovo, Snell 162, v. bibl.) e convenzioni consuetudinarie. Questa distinzione– opposizione è irreversibile. Lo scivolamento dell’apparire … Continua la lettura di Realtà e apparenza

La natura della vista interiore e i paesaggi dell'illuminazione

(da Àtopon Vol. IV)

Nota In Te è la sorgente della vita, nella Tua luce vediamo la luce. Salmo XXXVI, 10 Quello stato in cui il pensiero, tenuto a freno dall’osservanza dello yoga, trova riposo: in cui uno, vedendo il sé con il sé, si rallegra nel sé. Gîta 6, 20 Molti sono attratti dalla metafisica, sono appassionati delle cose dello spirito senza che ciò comporti per loro una rinuncia al pensiero critico e pragmatico. Muoviamo da questo difficile ma invitante equilibrio, col quale … Continua la lettura di La natura della vista interiore e i paesaggi dell’illuminazione

(da Àtopon Vol. IV)

Tempi alchemici

C’è nella vita di ognuno un senso di imperfezione che nasce dal percepire l’inutilità di quanto, negli anni, s’è andato facendo; come le idee e le convinzioni siano vane, alterne e inclini a subitanee mutazioni. Uno scorrere di emozioni cangianti che fanno dell’individuo una marionetta in balìa di un avvicendarsi casuale, di una Heimarmene capricciosa quanto oscura e fatale. Si può dire che la beffa del pathos umano sia ritmata nell’oblivione: unica certezza la fine, che giunge, anch’essa maculata da una inesorabile attesa. Tutto … Continua la lettura di Tempi alchemici

Simbolica ed estetica in epoca di secolarizzazione (da àtopon Vol. III)

Comunicazione tenuta al II Convegno Internazionale di Psicoantropologia Simbolica e Tradizioni Religiose, Palazzo Baldassini, Roma 24 Aprile 1993   Un diverso modo di sentire Gli dei non camminano più per le vie del mondo in compagnia degli uomini. I simboli, romanticamente teorizzati da Schelling, non appaiono più idee visive nell’epoca del disincanto del mondo e della totale razionalizzazione della vita. Una diversa logica informa l’esistenza, cioè l’opera della mente e la fatica del braccio, in epoca di specializzazione e di lavoro … Continua la lettura di Simbolica ed estetica in epoca di secolarizzazione (da àtopon Vol. III)

Sulle tracce dell’Invisibile L'antropologia luogo di comprensione e libertà

All’alba del terzo millennio, dopo aver celebrato tanti trionfi sulla materia, l’uomo si trova oggi quanto mai smarrito.La scienza ha debellato i grandi flagelli che si erano abbattuti sull’umanità nei secoli passati solo per assistere alla nascita di nuovi flagelli, ancora più temibili, la cui soluzione, come la tranquillizzazione delle nostre angosce, viene rimandata a un tempo indefinitamente lontano. Ma ciò che forse sembra più evidente è che l’uomo occidentale (il più evoluto sul piano della tecnologia) non è capace … Continua la lettura di Sulle tracce dell’Invisibile L’antropologia luogo di comprensione e libertà

Lo sciamano mediatore dell’universo L'universo nella cultura sciamanica

Èdottrina antica e universale che il mondo risulti dalla tessitura di un filo divino proveniente dal sole o comunque dal Principio. Nella visione arcaica l’universo è come un grande corpo animato che agitato da un eterno movimento, muove in permanenza ognuna delle sue membra. È necessario dunque che l’uomo si adoperi per mantenere il più a lungo possibile l’equilibrio e i nodi della combinazione degli elementi mobili dell’universo, il macrocosmo da cui deriva, provvisoriamente, il nostro essere quale microcosmo. Naturalmente … Continua la lettura di Lo sciamano mediatore dell’universo L’universo nella cultura sciamanica