Seminario di etnopsicologia

5 marzo 2017
Samory Touré, leader dell’ultima importante resistenza antifrancese nel Sudan occidentale.

Seminario

Incontrare nell’altro l’altra parte di sé

11 marzo ore 14.00 -16.30
prof. Maria Pia Rosati

S.P.I.G.A.
Istituto di Specializzazione in Psicoterapia Individuale e di Gruppo
Via Poggio Moiano 34/c – Roma

 

Crediamo che affacciarsi all’etnologia possa aiutare lo psicologo ad affinare le capacità di confronto con persone e gruppi appartenenti ad altre culture, scoprendo un’ulteriore possibilità di comprensione di propri aspetti sepolti nelle stratificazioni della propria cultura.

Jean Servier ha detto in L’Uomo e l’Invisibile che  …ciascuno di noi può meditare e cercare di decifrare le umili tracce lasciate nei corridoi dei labirinti dai piedi dei nostri fratelli”. Forse in questo modo sarà possibile ritrovare tra le ceneri “le mot de passe” (la parola segreta che apre il passaggio) che le antiche tradizioni, attraverso le iniziazioni, ci hanno trasmesso. “Questa parola è Universo e la sua risposta è Uomo”.

La globalizzazione rende oggi improcrastinabile una cultura etnologica che insegni a confrontarsi con l’altro come “altro”, nel rispetto della sua identità, della sua tradizione culturale e religiosa, evitando la tentazione di assimilarlo a sé, pur consentendo l’interazione delle diverse declinazioni della modalità di vivere l’esperienza umana.

Riferiremo – e.g. – la ricerca di mitoanalisi della studiosa africana Rodah Nthapelelang che mostra come i miti aiutino popoli che sono stati colonizzati a ritrovare la propria singolarità identitaria senza peraltro rifiutare un ruolo universale. “Perché – scrive Tanella Boni in I bagnanti del Lago Rosa – la conquista assomiglia ai raggi del sole. È una spirale a doppia via, quella che risale al passato, quella che tende all’avvenire”.