«Immortali mortali mortali immortali, vivono perché muoiono (la morte loro) muoiono perché vivono (la vita loro)» * Qual’è la coppia connessa con una simile necessità intrinseca? Il misterioso sta nel plurale. Si tratta di una coppia i cui componenti sono tanto stretti da essere un medesimo. Un medesimo duplice. Un bidirezionale che convergendo diverge e divergendo converge, tensione che va e torna. Ne risulta che sostantivi aggettivi pronomi participi verbali rispondono strutturalmente a un duo, ossia a un soggetto essenzialmente … Continua la lettura di Decifrare Eraclito Il frammento 62

Platone, nel Fedro (274b-275a), attraverso le parole del faraone Thamus, mostra il suo disappunto per la scoperta della scrittura che avrebbe prodotto la dimenticanza nelle anime di coloro che, fidando in essa, si sarebbero abituati a trarre i loro ricordi dal di fuori mediantesegni estranei, e non dal di dentro, da sé medesimi.

René Daumal, (1908-44) scrittore, poeta e specialista della lingua sanscrita, morì di tubercolosi a soli 36 anni nel 1944,durante una situazione di guerra in cui era difficile procurarsi una alimentazione adeguata e l’unica cura possibile era l’aria di alta montagna.

Il progetto Reti di ricordi ha l’intento di valorizzare la memoria di ciò che il Museo Tucci è stato nella sua sede di Palazzo Brancaccio, sottolineando la relazione

Recentemente mi è stato donato un interessante libro di Aldo Natale Terrin, Scientology. Immortalità e libertà, Morcelliana, Brescia 2017, che di fatto è una esaustiva introduzione al sistema gnostico della Chiesa di Scientology fondata da R. Hubbard. Nell’insieme della disciplina, mi sono soffermato a considerare il concetto di “engramma” come “momento di incoscienza” che racchiude un dolore fisico suscitato da una emozione dolorosa, espresso in termini tecnici di Scientology quale “registrazione errata di un evento” (p. 124); concetto che può essere … Continua la lettura di Prosartemata

Campi dell’immaginario Gilbert Durand A cura di Davide Navarria Mimesis edizioni 2018 (testo in lingua originale: Gilbert Durand, Champs de l’imaginaire, textes réunis par Danièle Chauvin Ellug, Université Stendhal, Grenoble 1996)   Gilbert Durand, studioso poliedrico, antropologo, filosofo, ermeneuta, comparativista impegnato coraggiosamente in ogni battaglia culturale e civile si è confrontato con il pensiero di C. G. Jung, G, Bachelard,  R. Basdtide, M. Eliade, J. Servier, H. Corbin, James Hillman, S . Lupasco, R. Thom. E citiamo solo alcuni degli … Continua la lettura di Campi dell’immaginario

Ciò che maggiormente caratterizza l’incertezza della nostra vita, è spesso l’insieme delle nostre stesse fragilità. I difetti morali dell’essere umano rendono il nostro mondo...

  1 I terzoliceisti erano i più grandi. Scendevano quindi per ultimi; noi aspettavamo giù nell’atrio che arrivassero. Lì era già tutto un brusio disordinato e festoso di quelli che spingevano e sciamavano in giro. Non c’era da perdere tempo nell’attesa perché la meccanica dell’uscita era scorrevole quanto quella dell’entrata. C’era un intervallo fra gli altri e i terzoliceisti che pareva e credo fosse davvero più netto, perché loro avevano gli esami e indugiavano un poco oltre il suono perentorio … Continua la lettura di Giovani

In origine, uomini e dèi vivevano insieme e appartenevano allo stesso ordine di realtà. Ognuno degli dèi, e degli uomini che ne condividevano la sorte, rappresentava un aspetto eterno e necessario del tutto. Non è chiaro da quale speciale angolazione gli uomini riflettessero l’intero universo, né attraverso quale elemento costitutivo lo richiamassero; qualcuno sospetta che gli uomini riassumessero l’intero universo attraverso una forza che aveva lo speciale potere di annientarlo e di cambiarlo. Il sospetto è nato dal fatto che … Continua la lettura di In origine, uomini e dèi e il male

  Una singolare icona attribuita all’Atelier di Novgorod (secondo quarto del XVI sec.), presenta un non ben identificato Miracolo dell’arcangelo Michele su Floro e Lauro. Si può osservare la figura dell’arcangelo Michele in alto: nelle mani tiene le redini di due cavalli, uno nero l’altro bianco, come se volesse affidarli ai due martiri Floro e Lauro, posti rispettivamente a destra e a sinistra in atteggiamento deferente. Al centro si vedono tre cavalieri al galoppo, raffigurati mentre inseguono una mandria di destrieri … Continua la lettura di Destrieri celesti

Da Pólemos e il nulla. Filosofia della II Guerra mondiale, 2004 (2018), Libro V, Eserciti del tempo e del non tempo, cpp. 14–18 14 In verità, sono gli gnostici a credere possibile un’inversione istantanea del giro delle cose del mondo; l’inversione del tempo è effettiva se fa uscire dal tempo, e deve per forza avvenire nell’istante, perché l’istante pur risiedendo nel tempo è fermo. Una stranezza – un « átopon »lo chiama Platone nel Parmenide. Ma chi sa cogliere l’istante? Chi sa trovare … Continua la lettura di Andare a oriente

Dante è sceso nel girone in cui i grandi eretici sono dannati a giacere dentro una tomba di fuoco. Uno di loro si è tirato su con il busto e lo apostrofa sentendolo parlare toscano, è Farinata degli Uberti, il campione dei Ghibellini alla testa della politica di Firenze.

Tavolo di studio LA SIMBOLICA DELLA PORTA 8 Giugno 10-13,30  – 15-17,30 Centro Studi Mythos Via Principe di Napoli 112 – IV piano - Bracciano Introduce Maria Pia Rosati

Antico Siam Lo splendore dei regni Thai Salone delle Scienze del Museo preistorico etnografico “Luigi Pigorini” Roma EUR, Piazza Marconi 14 18 maggio – 30 settembre 2019 Inaugurazione sabato 18 maggio 2019, alle 17:00   Nel 150° anniversario dell’apertura delle relazioni diplomatiche tra Italia e Thailandia Il Museo delle Civiltà e l’ISMEO, Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente presentano la mostra sull’archeologia e l’arte del Regno di Thailandia “Antico Siam. Lo Splendore dei Regni Thai“ preziosa eredità di … Continua la lettura di Antico Siam Lo splendore dei regni Thai

Il notevole recente sviluppo delle Neuroscienze ha offerto validi strumenti d’indagine per lo studio dei correlati neurobiologici dei fenomeni della coscienza, individuati solo in modo parziale. Funzioni così complesse e di così alto livello difficilmente possono essere riconducibili a singole strutture cerebrali. Èmolto più verosimile, difatti, una loro attribuzione ad un’estesa rete neurale. I seminari si propongono di descrivere un modello neuroanatomico funzionale riguardante le strutture implicate nell’espressione della coscienza, sottolineando quanto la complessità delle funzioni del SNC preveda un alto livello d’integrazione.

I morti appartengono a una sfera separata e lontana, il passato. Riguarda altri, non noi.Come potrebbe darsi, allora, che un presente e vivo abbia la sorte di trovarsi lì, oltre il confine della realtà in atto, nell’aldilà, pur avendo ora l’essenza di vivo? Come potrebbe accadere che un vivo e presente finisca per entrare in un quel tempo sprofondato e appartenere ad esso in un modo essenziale, non essendo più quello che pur è, ora?

Ezio Albrile Misteri pagani Mistero cristiano Mimesis Edizioni – 2019     I culti misterici sono le prime vere religioni di salvezza individuale ad affacciarsi sulla scena del mondo antico, preconizzando l’ascesa del cristianesimo, che di fatto può dirsi una loro propaggine; si diffondono rapidamente, a partire dall’Ellenismo, in tutta l’area mediterranea. Compongono il variegato panorama delle divinità misteriche molte rappresentative personalità delle culture religiose d’Oriente, tutte naturalmente rivisitate alla luce della nuova epoca. La matrice ellenica dei riti di … Continua la lettura di Misteri pagani – Mistero cristiano

Ezio Albrile Iperborea 2018 – Il Cerchio Mitologie che si perdono nel mare del tempo raccontano di una terra situata nell’estremo Nord, la terra a cui approda Odisseo per giungere al regno delle ombre: uno spazio liquido dove l’ Oceano ha i suoi confini, laggiù dove i Cimmeri hanno edificato la loro città, in un luogo dove eterna è la notte. Ma altre tradizioni parlano di una terra paradisiaca, un luogo dove l’ esistenza umana si svolge senza problemi, nell’ … Continua la lettura di Iperborea Il mito popolare tra simbologia, estasi e immaginazione

  Un corpo dimenticato in una casa dove abbondano gatti e qualche cane, ritrovato dopo quasi un mese dal trapasso. Non siamo in una anonima metropoli da un milione di abitanti ma in un minuscolo paesino da un centinaio di anime: nessuno si è accorro di nulla, in morte come in vita. Nessuno si era accorto di chi realmente fosse Giuseppe («Pino» per gli amici) Acerbi, geniale orientalista, scrittore – e in gioventù anche esordiente regista -, ma per i … Continua la lettura di Ricordo di Giuseppe Acerbi (17 gennaio 1951- 6 giugno 2019)

Allo stesso modo che non si può vivere il mito in diretta, egualmente il Signore del Principio non si occupa direttamente di specifiche articolazioni delle vite e in definitiva non si occupa di nessuna palpitante singolarità. Non sappiamo quale geometria o quali sistemi di calcolo segua il logos del Re del Mondo. Non sappiamo se Platone o Galilei, se Leibniz o Cantor, se la qabbalah o i babilonesi abbiano intravvisto i numeri della sua lingua. In ogni caso, chi ci … Continua la lettura di Dio non si occupa di cose spicciole

   La Fondazione Querini Stampalia di Venezia ospita la prima retrospettiva dell’artista Luigi Pericle (Basilea 1916-Ascona 2001), un protagonista della pittura europea del secondo Novecento, riemerso dopo anni di dimenticanza e oggi al centro di un grande progetto di recupero critico e filologico. La mostra promossa dall’Associazione “Archivio Luigi Pericle” di Ascona mira a far conoscere più ampiamente un autore di straordinario spessore e il suo mondo. Pericle respirò l’aria mistica del Monte Verità che accolse fin dagli albori … Continua la lettura di Luigi Pericle (1916-2001) – Beyond the visible

Un “cittadino” che si fosse trovato a Parigi durante l’Estate del 1789 non avrebbe certo immaginato che esattamente mezzo secolo dopo, nella stessa città, avrebbe avuto luogo un’altra “Rivoluzione”, più tranquilla, ma ciononostante non meno profonda, per l’Umanità. Non credo troppo alle coincidenze: il pensiero illuminista, giunto a fondare un Nuovo Mondo, con gli eventi dell’89, aveva bisogno di crearne la nuova cultura. Come nel Rinascimento, una nuova invenzione, la stampa a caratteri mobili dei Gütemberg, aveva rivoluzionato la cultura … Continua la lettura di La fotografia e il terzo occhio

Sogni d’immortalità – Gnosticismo e Alchimia Ezio Albrile Edizioni Writeup Site – Roma 2019   Di gnosticismo e alchimia molto s’è parlato, forse a sproposito. Nello gnosticismo Dio non può avere alcun rapporto con il mondo, poiché è il bene perfetto, né può esserne il diretto creatore o governatore. È un Dio ipercosmico, luminoso e sconosciuto. Attorno a questo essere divino sopravvive una pletora di creazioni anomale, e a una di esse, forse la più demente, è dovuta la formazione … Continua la lettura di Sogni d’immortalità

Il termine ‘dharma’è tanto complesso quanto onnipresente. Viene usato in una varietà sconcertante di occasioni all’interno della tradizione Indiana, pertanto è utile tracciarne gli sviluppi storici e osservare l’affascinante modalità con cui il suo significato si è evoluto nel corso del tempo.

Orfeo, affranto dall’irreversibile scomparsa della sposa rapita dal dio degli inferi, rifiuta di amare altre donne e inventa l’erotica omosessuale convincendo gli uomini traci a seguirlo, finché viene sbranato dalle loro mogli.

Il ‘linguaggio’ fotografico, come ogni linguaggio, possiamo dire seguendo Gilbert Durand, è sempre anche un metalinguaggio, che non rientra negli schemi della logica binaria, ma in quelli della logica trivalente. Non si tratta cioè di un sistema telegrafico di comunicazione univoca tra emittente e ricevente ma si incentra sul fenomeno della lettura e dell’interpretazione del messaggio e implica dunque una epistemologia aperta, dinamica, un flusso energetico trasformante e soprattutto il postulato della profondità. Il postulato della profondità implica una lettura … Continua la lettura di Il linguaggio fotografico come metalinguaggio

(*) (tratto da “Ereticamente” (www.ereticamente.net), novembre 2018) (*) Università della Campania Luigi Vanvitelli – Lettere La storia della religione romana costituisce un tema al centro dell’interesse della Scuola di Roma, a partire dal suo fondatore, Raffaele Pettazzoni. R. Pettazzoni possedeva una solida formazione classicista1e già dai suoi primi studi manifestò un’attenzione nei confronti del mondo romano: nella relazione Le superstizioni, presentata nel 1911 al I° Congresso di Etnografia Italiana2, lo studioso attraverso il rimando al mondo antico, greco e romano, … Continua la lettura di Pettazzoni e la religione romana