Almandal Trattato ermetico di magia salomonica

4 luglio 2018

Almandal
Trattato ermetico di magia salomonica

a cura di Ezio Albrile e Elisabetta Tortelli
Mimesis – 2018

 

Qualunque sia l’origine dei suoi poteri – eredità, un dono dell’invisibile o un lungo apprendistato –, il mago non può sperare di raggiungere altre dimensioni senza un paziente allenamento compiuto in solitudine.

Chiamato a percorrere le vie del cosmo, il mago deve conoscerle perfettamente per non smarrirvisi; destinato a un costante confronto con gli spiriti che le abitano, bisogna che egli ne abbia imparato le formule di richiamo, evocative; agendo con fini precisi, bisogna che sappia come raggiungerli, custode com’è di una saggezza millenaria e di un’arte sottile che disvelano improvvisi passaggi tra le soglie del corpo e il limitare dell’anima, lì dove l’apparenza diviene verità e l’illusione mondo, e che costituiscono mappe di accesso ai mondi invisibili ereditate da antichi culti astrali propiziati da Ermete Trismegisto, l’iniziatore di una sapienza «proibita», interdetta, i cui esiti saranno devastanti: agli inizi del Seicento, i Gesuiti creeranno nel collegio di Dillingen, in Baviera, una scuola di specializzazione in magia, dove si sperimenteranno esorcismi, evocazioni e incantamenti tesi a controbilanciare e neutralizzare il potere magico dei loro avversari ermetici.

Ezio Albrile è un saggista e storico delle religioni del mondo antico. Si è occupato in particolare delle interazioni tra mondo orientale e fenomeni «misterici» come lo gnosticismo e l’ermetismo. Ha curato e tradotto diverse opere tra cui il De radiis di al-Kind‐I (1994) e il Commentario al libro di Zosimo di Olimpiodoro (2007), e pubblicato diverse opere di saggistica, tra cui Alchimia. Ermete e la ricerca della vita eterna (2017), L’illusione infinita. Vie gnostiche di salvezza (2017).

Elisabetta Tortelli è docente di Letteratura italiana e dottore di ricerca in Civiltà dell’Umanesimo e del Rinascimento. Si è occupata di letteratura di epoca laurenziana e in particolare dell’umanista Giovanni Nesi, letterato e filosofo dell’Accademia neoplatonica di Careggi, per il quale ha redatto la voce biografica del Dizionario Biografico degli Italiani (Treccani). Ha svolto collaborazioni con l’Università di Firenze, con la Biblioteca Apostolica Vaticana, con l’Accademia della Crusca. È autrice di saggi su riviste e miscellanee di studi internazionali. Fra i suoi contributi: Per il Canzoniere di Giovanni Nesi (2010), Feritas e divinitas nelle donne degli umanisti (2012), La consolazione nelle lettere: un’inedita epistola di Giovanni Nesi a Braccio Martelli (2014). Ha curato numerose schede di manoscritti per la mostra (2004): Leon Battista Alberti. La Biblioteca di un umanista (2004).


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