Articoli pubblicati nella Sezione: Tradizioni religiose

Dioskuroi

Nemesi, la dea, a un certo punto prende l’aspetto di Leda, una semplice mortale, per far scontare agli uomini la disgrazia di non essere dei. Nella vicenda sono coinvolte quattro individualità, quattro bambini iniziaticamente “femminielli”, due giovani, i Dioscuri (i «figli di Zeus») Castore e Polluce e due fanciulle, Elena e Clitennestra, sorelle dei Dioscuri. Quindi l’entità “ovulare”, “embrionale” di Leda, è all’origine di una generazione polarizzata in maschile e femminile, una bipolarità che non è compatibile con altri modelli … Continua la lettura di Dioskuroi

Allegria, alacritas

Allegria, da alacritas. La salute dell’anima sta nel completamento fedele del suo destino o daimon. Destino, compito, dèmone sono insiti dalla nascita nella propria indole. Questa è la vera felicitas. La felicità sta nella vera apertura. Nella vera fecondità, nella moltiplicazione di sé nello svolgersi del molteplice che svolgendosi si lega nell’uno, nell’opera, nel lavoro, nell’agire. Sussiste un rapporto stretto tra felicità, pienezza, e allegria alacritas. Il contrario della depressione, il contrario della nera pesantezza saturnina. * Il tema della … Continua la lettura di Allegria, alacritas

Decifrare Eraclito Il frammento 62

«Immortali mortali mortali immortali, vivono perché muoiono (la morte loro) muoiono perché vivono (la vita loro)» * Qual’è la coppia connessa con una simile necessità intrinseca? Il misterioso sta nel plurale. Si tratta di una coppia i cui componenti sono tanto stretti da essere un medesimo. Un medesimo duplice. Un bidirezionale che convergendo diverge e divergendo converge, tensione che va e torna. Ne risulta che sostantivi aggettivi pronomi participi verbali rispondono strutturalmente a un duo, ossia a un soggetto essenzialmente … Continua la lettura di Decifrare Eraclito Il frammento 62

Destrieri celesti

  Una singolare icona attribuita all’Atelier di Novgorod (secondo quarto del XVI sec.), presenta un non ben identificato Miracolo dell’arcangelo Michele su Floro e Lauro. Si può osservare la figura dell’arcangelo Michele in alto: nelle mani tiene le redini di due cavalli, uno nero l’altro bianco, come se volesse affidarli ai due martiri Floro e Lauro, posti rispettivamente a destra e a sinistra in atteggiamento deferente. Al centro si vedono tre cavalieri al galoppo, raffigurati mentre inseguono una mandria di destrieri … Continua la lettura di Destrieri celesti

La sorgente di Mnemosyne

Platone, nel Fedro (274b-275a), attraverso le parole del faraone Thamus, mostra il suo disappunto per la scoperta della scrittura che avrebbe prodotto la dimenticanza nelle anime di coloro che, fidando in essa, si sarebbero abituati a trarre i loro ricordi dal di fuori mediantesegni estranei, e non dal di dentro, da sé medesimi.

Andare a oriente

Da Pólemos e il nulla. Filosofia della II Guerra mondiale, 2004 (2018), Libro V, Eserciti del tempo e del non tempo, cpp. 14–18 14 In verità, sono gli gnostici a credere possibile un’inversione istantanea del giro delle cose del mondo; l’inversione del tempo è effettiva se fa uscire dal tempo, e deve per forza avvenire nell’istante, perché l’istante pur risiedendo nel tempo è fermo. Una stranezza – un « átopon »lo chiama Platone nel Parmenide. Ma chi sa cogliere l’istante? Chi sa trovare … Continua la lettura di Andare a oriente

Dio non si occupa di cose spicciole

Allo stesso modo che non si può vivere il mito in diretta, egualmente il Signore del Principio non si occupa direttamente di specifiche articolazioni delle vite e in definitiva non si occupa di nessuna palpitante singolarità. Non sappiamo quale geometria o quali sistemi di calcolo segua il logos del Re del Mondo. Non sappiamo se Platone o Galilei, se Leibniz o Cantor, se la qabbalah o i babilonesi abbiano intravvisto i numeri della sua lingua. In ogni caso, chi ci … Continua la lettura di Dio non si occupa di cose spicciole

Lettere di un maestro Sufi

(tratto da Lettera e Spirito n. 42) Mulay Muhammad Al-‘Arabî ad-Darqâwî al-Hasani (1737 ca.-1823), noto maestro spirituale (sheikh) marocchino, trascorse parte della sua vita a Fez, dove nel 1768 incontrò il suo maestro, Scheikh ‘Alî al-Jamal, ricevendone il patto iniziatico seguito da due anni di profondi insegna­menti. Inviato dopo questo periodo presso la sua tribù natale, i Beni Zarwâl, a Bou Brih, sulle colline a nord-est di Fez, qui fondò la confraternita iniziatica (tariqa) che prese da lui il nome di … Continua la lettura di Lettere di un maestro Sufi

Il gioco delle sorti

La demonizzazione dello spazio cosmico, tipica della mentalità gnostica, sembra reagire a una disciplina delle sorti planetarie, un’antica tecnica divinatoria attraverso la quale si stabilivano i destini individuali. Ciò si attuava mediante due metodi diversi: il lancio dei dadi oppure un calcolo astrologico abbastanza semplice, che partiva dalle posizioni relative del Sole, della Luna e dell’Ascendente nel tema natale. Attraverso di essi si poteva calcolare il locus fortunae di ciascun individuo. Un trattato astrologico pseudo-ermetico del II sec. a.C., il … Continua la lettura di Il gioco delle sorti

Apologhi sul segreto

(tratto da “Lettera e Spirito n. 40“) (Estratti da Léon Wieger, Les pères du système taoïste, Cathasia, Parigi, 1950, Lao-Tzeu. II. Lie-Tzeu. III. Tchoang-Tzeu)   I. Lao-Tzeu Cap. 36. B. Che il pesce non salga dalle profondità (dove vive ignorato ma al sicuro, per mostrarsi in superficie dove sarà arpionato). Che uno Stato non faccia mostra delle sue risorse (se non vuole che immediatamente tutti si rivoltino contro di lui per annientarlo). Cap. 43. B. Il silenzio e l’inazione! Pochi … Continua la lettura di Apologhi sul segreto

Greci e Cristiani

  Sarà proprio vero che l’ellenizzazione del cristianesimo ha frenato la sua potenza espressiva e ne ha soffocato la spinta religiosa? Con un simile giudizio si presenta una disposizione polemica verso quella che in effetti fu la sistemazione concettuale della dottrina cristiana, sistemazione la quale avrebbe prodotto l’esito di raggelare il calore della fede primitiva e di trasformare il dio vivente in un dio da teologi o da filosofi. Eppure, non possiamo non chiederci cosa resterebbe alla fine dell’architettura del … Continua la lettura di Greci e Cristiani

Volo magico in Val di Susa

La Val di Susa, a pochi chilometri dal capoluogo torinese, rappresenta per i cultori di cose occulte un vero e proprio polo di attrazione; fors’anche grazie alla gran quantità di pacciame letterario e non sorto intorno al Musinè, un caliginoso monte che si erge all’ingresso della vallata. Proseguendo oltre, giunti in prossimità di Avigliana, da un lato, maestoso, troviamo il Monte Pirchiriano con la famosa e poderosa abbazia della Sacra di S. Michele; mentre di fronte, più dimesso, ci appare … Continua la lettura di Volo magico in Val di Susa