Articoli con parola-chiave: Ade

La Chiesa di Aiōn

  Gavi, una cittadina al confine tra Piemonte e Liguria, conserva un singolare vestigio romanico, la basilica di San Giacomo Maggiore, oggi chiesa parrocchiale. Sulla lunetta del portale maggiore un inquietante Gesù baffuto, dai tratti centroasiatici di un Buddha kusāna, schiaccia l’Avversario, il suo doppio, signore dell’Ade, cioè di questo mondo. Quando Gesù si rivela diventa il suo opposto: l’Avversario precede il Messia poichè le due figure coincidono, ma si manifestano in livelli diversi di realtà. Il Gesù di Gavi … Continua la lettura di La Chiesa di Aiōn

Il carro del sole Scheda iconografica

(da átopon Vol. II)

Da sempre gli uomini hanno visto il Sole risplendere sulle vicende umane e hanno sentito il bisogno di tributargli onori e farlo oggetto di un culto imponente. Nel nostro emisfero, per l’uomo che guarda il cielo, l’astro regale nasce ad oriente, si dirige verso Sud a mezzogiorno, tramonta ad occidente. Allo stesso modo, per l’uomo che vive la terra come un piano nel quale egli occupa il centro, il nascere e il tramonto del sole segnano due regioni dello spazio, … Continua la lettura di Il carro del sole Scheda iconografica

(da átopon Vol. II)

Osceno e Sacro Un enigmatico frammento di Eraclito
Trasformare l’osceno per trasformare la morte

Leggiamo il frammento 15 di Eraclito: «Se non fosse che per Dioniso fanno la processione e cantano l’inno alle parti oscene, la farebbero oltremodo spudorata, ma uno stesso sono Ade e Dioniso per il quale vivono la possessione e danzano freneticamente.» Se non fosse che lo fanno per Dioniso sarebbe una grave infrazione: Dioniso impedisce che vada così perché esso è Ade. Questo i più non lo capiscono. E in effetti non lo capiamo nemmeno noi. Per quale ragione mai … Continua la lettura di Osceno e Sacro Un enigmatico frammento di Eraclito
Trasformare l’osceno per trasformare la morte

Luci e tenebre Antropologia ed escatologia in Plutarco

(da átopon Vol. VI)

L’eccezionale importanza di Plutarco nella storia dell’escatologia risultò chiara all’inizio di questo secolo dal commento di Eduard Norden al sesto libro dell’ Eneide. Rinvii alla concezione dell’aldilà ricorrono frequenti soprattutto nei Moralia, ma all’escatologia sono dedicati in particolare i mythoi esposti – secondo un modello platonico o platonico-aristotelico – in tre fra i dialoghi più noti e più complessi: quelli Sul demone di Socrate , Sulla tarda vendetta degli dèi, Sul volto che appare nel disco della luna . Qui mi propongo di svolgere un breve confronto tra i … Continua la lettura di Luci e tenebre Antropologia ed escatologia in Plutarco

(da átopon Vol. VI)

Il fregio dell’oinochoe di Tragliatella Scheda iconografica

Il cavaliere armato che esce da un labirinto e che è stato scelto come logo del Centro Studi MYTHOS è tratto dal fregio dell’oinochoe (brocca per il vino) di Tragliatella trovata nel 1878 in una tomba etrusca nei pressi dell’antica Cere (Cerveteri) e attualmente custodita nel Palazzo dei Conservatori a Roma (Sala del Camino, n. inv. 358). L’oinochoe (datata intorno al 620 a.C.), di produzione etrusca su modelli protocorinzi, è decorata con disegni graffiti disposti in 4 bande orizzontali. I fregi … Continua la lettura di Il fregio dell’oinochoe di Tragliatella Scheda iconografica