Tutti gli articoli di Ezio Albrile

Il gioco delle sorti

La demonizzazione dello spazio cosmico, tipica della mentalità gnostica, sembra reagire a una disciplina delle sorti planetarie, un’antica tecnica divinatoria attraverso la quale si stabilivano i destini individuali. Ciò si attuava mediante due metodi diversi: il lancio dei dadi oppure un calcolo astrologico abbastanza semplice, che partiva dalle posizioni relative del Sole, della Luna e dell’Ascendente nel tema natale. Attraverso di essi si poteva calcolare il locus fortunae di ciascun individuo. Un trattato astrologico pseudo-ermetico del II sec. a.C., il … Continua la lettura di Il gioco delle sorti

Volo magico in Val di Susa

La Val di Susa, a pochi chilometri dal capoluogo torinese, rappresenta per i cultori di cose occulte un vero e proprio polo di attrazione; fors’anche grazie alla gran quantità di pacciame letterario e non sorto intorno al Musinè, un caliginoso monte che si erge all’ingresso della vallata. Proseguendo oltre, giunti in prossimità di Avigliana, da un lato, maestoso, troviamo il Monte Pirchiriano con la famosa e poderosa abbazia della Sacra di S. Michele; mentre di fronte, più dimesso, ci appare … Continua la lettura di Volo magico in Val di Susa

Un Bodhisattva a Cefalù

  Simile a una imponente fortezza normanna, la cattedrale di Cefalù è un spazio mistico entro le cui mura si raccolgono, stratificate nel corso del tempo, testimonianze di culture spesso in conflitto. Voluto da Ruggero II e dedicato al Salvatore, questo possente capolavoro dell’arte romanica venne fondato il giorno della Pentecoste del 1131: nei secoli ha subito alterazioni e aggiunte che però non hanno mutato l’impianto originario. In esso particolarmente importanti, ma «invisibili», sono le travature del soffitto con le … Continua la lettura di Un Bodhisattva a Cefalù

Automi magici

La Tre Editori ha riproposto recentemente uno dei classici dell’esoterismo occidentale: Il Golem di Gustav Meyrink (Roma 2015, pp. 362, Euro 21,00). Si tratta di una nuovissima traduzione corredata dalle illustrazioni originali di Hugo Steiner-Prag e curata da Anna M. Baiocco, che ha scritto anche l’interessantissima Introduzione (pp. 9-41) nella quale ricostruisce i percorsi culturali attraverso cui l’immagine del Golem, il misterioso automa della mistica ebraica, è entrato a far parte dell’immaginario occidentale. Il Golem è una creazione magica operata … Continua la lettura di Automi magici

Pegaso nella basilica dei Guelfi

Sinibaldo Fieschi dei conti di Lavagna, nobile ligure, eletto papa in Anagni il 26 giugno del 1243 con il nome di Innocenzo IV, due anni dopo la salita al soglio pontificio indisse a Lione un Concilio per scomunicare definitivamente l’imperatore Federico II Hohenstaufen, lume di ogni buon ghibellino. Per vendicarsi dell’anatema, l’imperatore fece saccheggiare i possedimenti dei Fieschi a San Salvatore, devastare il ponte della Maddalena sull’Entella e incendiare Lavagna. Sulle rovine di San Salvatore Innocenzo IV e il nipote … Continua la lettura di Pegaso nella basilica dei Guelfi

Stella Maris

In una suadente cittadina del levante ligure, Monterosso al Mare (La Spezia), si ammira la splendida chiesa di San Giovanni Battista, edificata tra il XIV e XV sec., bellissimo esempio di gotico ligure. Sulla facciata bicromatica in marmo bianco e pietra nera, spicca l’antico rosone traforato, attribuito a Matteo e Pietro da Campiglio, scultori pistoiesi. È formato da una stella centrale a otto punte dalla quale promanano diciotto colonnine, alternativamente lisce e tortili, con capitelli. Da questi nascono archi a … Continua la lettura di Stella Maris

L’anello magico alla Collegiata di Sant’Orso

Alla Collegiata dei SS. Pietro e Orso ad Aosta, fa bella mostra di sé celato sotto una teca di vetro, un mosaico che appartiene alla fase più antica della chiesa (XII sec.). Scoperto durante gli scavi del 1999, ha forma quadrata, gli spigoli ordinati secondo i quattro punti cardinali, mentre, racchiusa in diversi anelli ornamentali, nel tondo centrale spicca la scena biblica di Sansone che smascella il leone (fig. 1). Un tema, quello delle gesta di Sansone, presente in un altro … Continua la lettura di L’anello magico alla Collegiata di Sant’Orso

Buddha sulle rive del Bormida

Smarrita nei campi che circondano una cittadina in provincia di Alessandria, Castellazzo Bormida, c’è una piccola chiesa dalla lunga storia. Sfigurata dalle vicissitudini che nei secoli ne hanno stravolto la fisionomia originaria, è ora riconoscibile unicamente dal campanile svettante nella monotona pianura. Sorta all’interno di un complesso monastico forse intorno al 1130, la chiesa ai giorni nostri è nota come «Chiesa della SS. Trinità da Lungi»; il titolo «da Lungi» venne dato nell’Ottocento per distinguerla dall’Oratorio in Castellazzo Bormida anch’esso dedicato … Continua la lettura di Buddha sulle rive del Bormida

Sant’Albino e il corpo di luce

  Snodo nel cammino della Via Francigena, l’Abbazia di Sant’Albino a Mortara, è ancora oggi meta di pellegrini che percorrono l’antica strada della fede che da Canterbury giungeva nell’Urbe. Della primitiva fondazione poco o nulla è rimasto, eccezion fatta per una magnifica abside che nei secoli ha ospitato dipinti di varia natura. Tra quelli sopravvissuti uno, attribuito a Joannes de Mediolano(XV sec.), è di particolare interesse. Esso presenta nell’ordine Sant’Antonio Abate, riconoscibile dal maialino che gli sta ai piedi, il … Continua la lettura di Sant’Albino e il corpo di luce

I Magi fantasmatici

La basilica di Sant’Andrea a Vercelli (circa 1227) è un maestoso libro di pietra entro il quale leggere la storia della religiosità medievale, segretamente edificata sulle propaggini a volte eretiche del mondo tardoantico. Due dei timpani che ornano i portali della facciata, incorniciati da archivolti intagliati a racemi, foglie d’acanto, rose e fiori di loto, recano bassorilievi di tradizione antelamica: in quello centrale è rappresentato il Martirio di Sant’Andrea. Vi si osserva al centro la figura di Sant’Andrea crocifisso a un legno di rozza fattura, … Continua la lettura di I Magi fantasmatici

Buddha a Rivalta Scrivia

L’Abbazia di Rivalta Scrivia, a pochi chilometri da Tortona, rappresenta un notevole esempio di architettura cistercense. Della fase più antica (XIII sec.) sopravvivono alcuni capitelli di uno scomparso chiostro. Alla base di uno di essi troviamo un suggestivo elemento iconografico: un fiore di loto affiorante da una sorta di piccola protuberanza circolare. Tra i motivi orientali infusi nell’arte romanica, il prediletto è il fiore di loto. Il motivo probabilmente deriva dall’area centroasiatica e da un’arte genricamente definita “del Gandhāra”, dalla … Continua la lettura di Buddha a Rivalta Scrivia

La Chiesa di Aiōn

  Gavi, una cittadina al confine tra Piemonte e Liguria, conserva un singolare vestigio romanico, la basilica di San Giacomo Maggiore, oggi chiesa parrocchiale. Sulla lunetta del portale maggiore un inquietante Gesù baffuto, dai tratti centroasiatici di un Buddha kusāna, schiaccia l’Avversario, il suo doppio, signore dell’Ade, cioè di questo mondo. Quando Gesù si rivela diventa il suo opposto: l’Avversario precede il Messia poichè le due figure coincidono, ma si manifestano in livelli diversi di realtà. Il Gesù di Gavi … Continua la lettura di La Chiesa di Aiōn

Lo Gnosticismo e la
religionsgeschichtliche Schule

In qualche modo annunciata dagli studi sul sincretismo antico di Albrecht Dieterich, dalle ipotesi panegiziane di M. A. Amelineau e panbabilonesi di Wilhelm Anz e Konrad Kessler, la «Scuola di Storia delle Religioni» teorizza lo Gnosticismo come un fenomeno anteriore al Cristianesimo, in cui la cosiddetta «gnosi cristiana» non sarà che un aspetto particolare e a volte anche marginale. Centrale in questa ermeneutica è l’opera di Johann Franz Wilhelm Bousset (Lubeck 1865- Giessen 1920) Hauptprobleme der Gnosis (Göttingen, 1907), un testo – nonostante … Continua la lettura di Lo Gnosticismo e la
religionsgeschichtliche Schule

Simboli della civiltà kushana

La civiltà kushana, sapiente intreccio di cultura greca, iranica e indiana, agli albori della nostra era ha dato visibilità al buddhismo e alla sua vocazione ecumenica; questo soprattutto grazie alla sua arte, usualmente nota come “arte del Gandhara”. Provenienti dalle steppe centroasiatiche, i Guishuang, cioè I Kushana, una delle cinque tribù degli Yuezhi, un’ampia federazione di genti indoeuropee che parlava una lingua iranica, il Tocario, invasero la Battriana greca, cioè le attuali regioni ai confini di Iran e Afghanistan. Dal … Continua la lettura di Simboli della civiltà kushana