Tutti gli articoli di Gilbert Durand

Cinquant’anni di pittura (da átopon Vol. VI)

Lima de Freitas Ed. Hugin, Lisboa 1998 Omaggio a Lima Proprio nel momento in cui ricevetti lo splendido libro arricchito da più di duecento tavole a colori dedicato ai cinquanta anni dell’ attività del mio grande amico Lima nostro fedele alleato nel nuovo KulturKampf –  al contrario – per la restaurazione delle dignità dell’immaginario, per l’istaurazione di una pedagogia illuminata dell’immagine, ricevetti anche la notizia della sua scomparsa. Avevo già consacrato un libro –  Mito lusismos de Lima de Freitas. Postmodernisme et modernité … Continua la lettura di Cinquant’anni di pittura (da átopon Vol. VI)

Saper dire no

Dal discorso pronunciato da Gilbert Durand nel maggio 2001 in occasione del conferimento della medaglia di “Giusto tra le nazioni” L’importante titolo che mi è stato conferito mi impegna al Dovere di Giustizia e a denunciare ciò che per me e per i miei compagni (…) è una pericolosa e pericolosamente mortale negazione di giustizia.   No ai carnefici travestiti da vittime  La definizione del “crimine contro l’umanità” (che comprende l’imperscrittibilità perché fa perdere per sempre l’umanità di coloro che … Continua la lettura di Saper dire no

L’immaginario: luogo del transdisciplinare (da àtopon Vol. IV)

Con questo titolo intendo sottolineare che l’immaginario non è una delle tante discipline, bensì un tessuto connettivo tra le discipline, il riflesso – o la riflessione? – che consente di caricare sul banale significante un ulteriore significato: il richiamo del senso. Fino ad oggi (come ho ancora una volta ribadito in un mio recente scritto, L’imaginaire…,‘94) l’iconoclastia ostinata dell’Occidente ha bandito dalle sue filosofie progressiste il Museo delle immagini: un immaginario rifugiato qua e là in depositi autorizzati (per non dire in discariche), … Continua la lettura di L’immaginario: luogo del transdisciplinare (da àtopon Vol. IV)

Le nostalgie di Orfeo Una lezione di Mitoanalisi

(da àtopon Vol. V)

(Traduzione dal francese di Maria Pia Rosati)   Per analizzare o comprendere un mito, bisogna talvolta distinguere i mitemi che lo costituiscono ed esaminare le grandi ridondanze che ne sono la chiave schematica o verbale. Non sfugge a questa regola il mito di Orfeo con le sue numerose variazioni letterarie, pittoriche o musicali. Certamente come preludio alla mitoanalisi sarà necessario, seguendo Heidegger, sfogliare il lessico e scrutare le etimologie, ma senza dare ai nomi, e specialmente ai nomi propri, una … Continua la lettura di Le nostalgie di Orfeo Una lezione di Mitoanalisi

(da àtopon Vol. V)

Verità anagogiche del Cristianesimo (da àtopon Vol. III)

(Traduzione dal francese di Annamaria Iacuele) “Resurrectio Cristi non est proprie factum ordinis historici…” Pio X  Lamentabili (1907) Voglio riprendere un tema che mi è caro, al quale ho dedicato mezzo secolo di riflessione, in questo nostro terribile XX secolo, uno tra i più sanguinosi della storia: cioè la ferma denuncia dell’ipostasi della Storia e ipso facto il ritorno – e il ribaltamento! – a una definizione della verità meno angusta di quella, così unilaterale, lasciataci dal meccanicismo e dallo storicismo che ne è … Continua la lettura di Verità anagogiche del Cristianesimo (da àtopon Vol. III)

Il Drago in Asia e in Europa Diversità delle accezioni simboliche
(da átopon Vol. VI)

(traduzione di Maria Pia Rosati) – Chaoying Sun L’Europa gode di una vantata tradizione di lotta contro il drago, a partire da San Giorgio, per non dire dall’arcangelo Michele, fino al capitano Nemo del famoso romanzo di Giulio Verne. Completamente diversa la tradizione dell’Asia continentale e specialmente della Cina. Cercheremo di esporne le cause in un breve saggio a due mani. Inizialmente ci soffermeremo a descrivere l’essenziale delle due accezioni simboliche del drago. La prima parte consisterà in un’esposizione dei simbolismi … Continua la lettura di Il Drago in Asia e in Europa Diversità delle accezioni simboliche
(da átopon Vol. VI)

Intorno al Graal – parte II Archetipo dell'incorporazione divina e sembianze della presenza
(da átopon Vol. II)

(Traduzione dal francese di Annamaria Iacuele) III. COINCIDENTIA: Talismani sistemici e funzioni contradditorie. Il Graal propriamente detto, distinto da altri talismani regali, è un grande piatto concavo, nel quale si versano i pesci e le carni tagliate sul tagliere. Da una parte costella facilmente tutti i contenenti: calderone in cui si prepara la bevanda o il nutrimento dell’immortalità, cesti o cornucopie di inesauribile abbondanza delle antiche tradizioni celtiche (J. Marx, p. 245 e segg.). Dall’altra ricorda tutti gli oggetti del rituale cristiano: coppa o calice eucaristico, tagliere assimilato alla patena (Anichkof, citato … Continua la lettura di Intorno al Graal – parte II Archetipo dell’incorporazione divina e sembianze della presenza
(da átopon Vol. II)

Intorno al Graal – parte I Archetipo dell'incorporazione divina e sembianze della presenza
(da átopon Vol. I)

(Traduzione dal francese di Annamaria Iacuele) “La storia segreta del Graal si può perseguire solo se si spezza ogni volta il corso della storia essoterica collettiva”.  H. Corbin En Islam Iranien. T. IV Nell’enorme letteratura consacrata al Graal e già nella ventina di testi fondamentali che Jean Marx reperisce nell’area celto-germanica (la pletora di libri e articoli è del resto segno di un interesse che incontra molte difficoltà ) ci siamo confrontati con molteplici piste che tentano di esaminare, di … Continua la lettura di Intorno al Graal – parte I Archetipo dell’incorporazione divina e sembianze della presenza
(da átopon Vol. I)