Articoli con parola-chiave: anima

Alla ricerca di Anima – II parte

Raffaele Floro Due volumi indivisibili: [1]: L’incontro: per una psicologia poetica del sentimento Bergamo: Moretti & Vitali, 2016, pagine 368. (Il tridente, Saggi; 89, I) [2]: Il ritorno: il sentimento come Anima nella vita e nella rivisitazione simbolica del Faust, della Divina Commedia e dell’Asino d’oro Bergamo: Moretti & Vitali, 2016, pagine 392. (Il tridente, Saggi; 89, II) [2] Il ritorno: il sentimento come Anima nella vita e nella rivisitazione simbolica del Faust, della Divina Commedia e dell’Asino d’oro L‘analisi fenomenologica … Continua la lettura di Alla ricerca di Anima – II parte

Alla ricerca di Anima

  Raffaele Floro Due volumi indivisibili: [1]: L’incontro: per una psicologia poetica del sentimento Bergamo: Moretti & Vitali, 2016, pagine 368. (Il tridente, Saggi; 89, I) [2]: Il ritorno: il sentimento come Anima nella vita e nella rivisitazione simbolica del Faust, della Divina Commedia e dell’Asino d’oro Bergamo: Moretti & Vitali, 2016, pagine 392. (Il tridente, Saggi; 89, II) [1] L’incontro: per una psicologia poetica del sentimento Questo primo volume di Raffaele Floro si occupa del tema dell’Anima come archetipo … Continua la lettura di Alla ricerca di Anima

L’anima tigrata. I plurali di «psyché»

  Gilbert Durand curatore: Davide Navarria Edizioni Mimesis, collana Abraxas – 2017 Siamo lieti di segnalare la traduzione in italiano a cura di Davide Navarria dell’opera L’Âme tigrée, les pluriels de psyché (1980) di Gilbert Durand. Si tratta di un evento significativo in quanto ripropone un’opera importante di un grande studioso transdisciplinare del XX sec. rendendola disponibile anche ai lettori italiani che non abbiano dimestichezza con la lingua francese. Gilbert Durand, antropologo, sociologo del profondo, comparatista e ermeneuta di miti … Continua la lettura di L’anima tigrata. I plurali di «psyché»

Alienazioni

  Il problema nasce in cielo Nel Fedro emerge che la vita terrena dovrà riequilibrare un’alterazione metafisica. La creazione si presenta squilibrata per una legge necessaria e deve essere completata. (La questione è ben chiarita da Léon Robin nella Notice premessa alla sua traduzione del 1933.) Nel racconto mitico di Platone, le anime – ognuna un cocchio alato con un auriga e due cavalli dal carattere contrastante – corrono in alto, sopra il cielo (nell’iper–uranio), oltre il limite del cosmo … Continua la lettura di Alienazioni

Volo magico in Val di Susa

La Val di Susa, a pochi chilometri dal capoluogo torinese, rappresenta per i cultori di cose occulte un vero e proprio polo di attrazione; fors’anche grazie alla gran quantità di pacciame letterario e non sorto intorno al Musinè, un caliginoso monte che si erge all’ingresso della vallata. Proseguendo oltre, giunti in prossimità di Avigliana, da un lato, maestoso, troviamo il Monte Pirchiriano con la famosa e poderosa abbazia della Sacra di S. Michele; mentre di fronte, più dimesso, ci appare … Continua la lettura di Volo magico in Val di Susa

La scienza della psiche e la conoscenza del mondo animale

Claudio Widmann Il gatto e i suoi simboli Ed. Ma.Gi – collana Il bestiario psicologico, Roma 2012   Claudio Widmann, che da molto conosciamo e apprezziamo per il suo coraggioso aprire i cancelli della scienza psicologica alle complesse realtà del mondo e dei molteplici mondi che in esso coesistono, ha iniziato con un suo saggio, Il gatto e i suoi simboli, la collana di cui è direttore: Il bestiario psicologico. L’autore parte dal riconoscimento che la Vita non appartiene solo all’uomo, e che … Continua la lettura di La scienza della psiche e la conoscenza del mondo animale

L’Animus e l’Anima nelle fiabe

Marie-Lousie von Franz Ed. Ma.Gi. – Roma 2009 “Le fiabe sono, prese tutte insieme, nella loro sempre ripetuta e sempre varia casistica di vicende umane, una spiegazione generale della vita, nata in tempi remoti e serbata nel lento ruminio delle coscienze contadine fino a noi; sono il catalogo dei destini che possono darsi a un uomo o a una donna, soprattutto per la parte di vita che appunto è il farsi di un destino: la giovinezza, dalla nascita che sovente … Continua la lettura di L’Animus e l’Anima nelle fiabe

L’uccello d’oro Spunti per riflessioni

Di questa fiaba (riportata di seguito all’articolo), così bella e ricca, vogliamo sottolineare alcuni passaggi che possano essere spunti di riflessione. Cominciamo dalla situazione iniziale descritta con rapide pennellate. Un re possedeva dietro il suo castello un giardino delle delizie nel quale c’era un albero che dava mele d’oro. Ma quando le mele, arrivate a maturazione, vennero contate, dovette accorgersi che già il giorno dopo ne mancava una e così nei giorni seguenti. E’ un momento importante quello in cui … Continua la lettura di L’uccello d’oro Spunti per riflessioni

Il dèmone di Empedocle (dal Quaderno 2006: "Empedocle. Una metafisica della colpa")

Si parla di dèmoni in associazione alle «anime» che nascono e in particolare in associazione ai colpevoli puniti per decreto divino. Ebbene, di che cosa sono fatte queste anime o questi dèmoni che sopravvivono alle molte particolari combinazioni viventi cui ineriscono e in cui abitano, dato che nel poema fisico si afferma che tutto è fatto solo di elementi materiali mischiati e dissolti?   Inoltre, perché la pena si sconta nei passaggi? Qui si pone il problema del rapporto tra … Continua la lettura di Il dèmone di Empedocle (dal Quaderno 2006: “Empedocle. Una metafisica della colpa”)

Anima – Animale

(Traduzione dal francese di Giuseppe Lampis) Negli anni 50 alcuni religiosi dell’ordine dei Carmelitani avevano domandato a C. G. Jung se il profeta Elia, fondatore dell’ordine secondo le loro tradizioni, potesse essere considerato come un archetipo, dal momento che lo si trova presente nella luce segreta di tutte le religioni nate dalla Bibbia: egli è Elijah ha Tishbi, annunciatore della fine dei tempi, ed anche colui che con la sua presenza santifica molti riti di passaggio del giudaismo. Può essere altresì … Continua la lettura di Anima – Animale

Lettera a un amico psicologo (da àtopon - Quaderno 1/2006)

Il vero psicologo deve imparare a uscire dalla psicologia. È paradossale ma questa è l’unica strada per fare bene il proprio lavoro. Potremmo forse meglio dire, che deve imparare a uscire dallo psicologismo. Non bisogna fissarsi, in altri termini, in un campo di lotta favorevole alle forze che devono essere piegate e trasformate. Lo psicologo, se accetta di rimanere dentro un circuito tecnico ristretto, finirà per diventare un ricettacolo di infezioni crescenti e sarà portato a fondo o alla stupidità … Continua la lettura di Lettera a un amico psicologo (da àtopon – Quaderno 1/2006)

Lo sciamano mediatore dell’universo L'universo nella cultura sciamanica

Èdottrina antica e universale che il mondo risulti dalla tessitura di un filo divino proveniente dal sole o comunque dal Principio. Nella visione arcaica l’universo è come un grande corpo animato che agitato da un eterno movimento, muove in permanenza ognuna delle sue membra. È necessario dunque che l’uomo si adoperi per mantenere il più a lungo possibile l’equilibrio e i nodi della combinazione degli elementi mobili dell’universo, il macrocosmo da cui deriva, provvisoriamente, il nostro essere quale microcosmo. Naturalmente … Continua la lettura di Lo sciamano mediatore dell’universo L’universo nella cultura sciamanica

Il suicidio e il codice dell’anima

“Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”.  ( Dante Alighieri, Inferno, XXVI, 118-120 ) In questa esortazione vi è l’evocazione di un viaggio, oltre i limiti del conosciuto, le Colonne d’Ercole che, simbolicamente, può essere rappresentato da un viaggio entro il proprio Sé, come può essere un percorso analitico, al di là delle risposte prefabbricate fornite così spesso dal pensare comune e dalla realtà, oltre tutto ciò che appare così … Continua la lettura di Il suicidio e il codice dell’anima

Invisibile e inaudibile la musica come architetto della cura

(Lavoro presentato nel maggio 1999 durante la sessione primaverile delle Eranos Tagung, ad Ascona, Svizzera) Johann Wilhelm Ritter nato a Samitz, in Slesia,nel 1776 e morto di tubercolosi a Monaco nel 1810, a soli trentaquattro anni, pubblicò nell’anno della sua morte i Frammenti dalle carte postume di un giovane fisico : nel quale presentò la sua concezione del rapporto fra musica e linguaggio. Sappiamo che le sue idee influenzarono profondamente anche Schumann. Ritter fu un fisico di gran rilievo: fra le altre … Continua la lettura di Invisibile e inaudibile la musica come architetto della cura