Articoli pubblicati nella Sezione: Psicoanalisi

La psicoanalisi e l’inferno(*) (da àtopon Vol. III)

a). Acheronta movebo «Si flectere nequeo superos, Acheronta movebo» (se non posso piegare gli dei superni, muoverò l’Acheronte). Il famoso verso virgiliano è stato ripreso da Freud che ne ha fatto il motto della nuova scienza che si accingeva a fondare: la psicoanalisi. La psicoanalisi si è posta il compito di scoprire le motivazioni più profonde e più lontane del comportamento e della psiche umana. Ma, proprio per essere nata in un’epoca fortemente influenzata dallo spirito positivista, ha condiviso una visione … Continua la lettura di La psicoanalisi e l’inferno(*) (da àtopon Vol. III)

Estetica e psicoanalisi (da àtopon Vol. II)

Comunicazione tenuta al XII Congresso
dell’Associazione Internazionale di Psicologia Analitica (I.A.A.P.)
Chicago, 25-29 Agosto 1992

(il testo in inglese presentato al Convegno è disponibile a questo link) La psicologia analitica può trovare nel collegamento tra funzione trascendente ed estetica una possibilità di apertura che la aiuti ad allontanarsi da un modello scientifico riduzionista di stampo positivista. Ciò, del resto, conforme allo spirito che ha caratterizzato la ricerca di Jung, il quale ha avvertito l’insufficienza e la pericolosità di un’ermeneutica, quale quella freudiana, tendente a ridurre la plurivoca complessità della psiche e del suo senso profondo riconducendola, … Continua la lettura di Estetica e psicoanalisi (da àtopon Vol. II)

Comunicazione tenuta al XII Congresso
dell’Associazione Internazionale di Psicologia Analitica (I.A.A.P.)
Chicago, 25-29 Agosto 1992

Il suicidio e il codice dell’anima

“Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”.  ( Dante Alighieri, Inferno, XXVI, 118-120 ) In questa esortazione vi è l’evocazione di un viaggio, oltre i limiti del conosciuto, le Colonne d’Ercole che, simbolicamente, può essere rappresentato da un viaggio entro il proprio Sé, come può essere un percorso analitico, al di là delle risposte prefabbricate fornite così spesso dal pensare comune e dalla realtà, oltre tutto ciò che appare così … Continua la lettura di Il suicidio e il codice dell’anima

Invisibile e inaudibile la musica come architetto della cura

(Lavoro presentato nel maggio 1999 durante la sessione primaverile delle Eranos Tagung, ad Ascona, Svizzera) Johann Wilhelm Ritter nato a Samitz, in Slesia,nel 1776 e morto di tubercolosi a Monaco nel 1810, a soli trentaquattro anni, pubblicò nell’anno della sua morte i Frammenti dalle carte postume di un giovane fisico : nel quale presentò la sua concezione del rapporto fra musica e linguaggio. Sappiamo che le sue idee influenzarono profondamente anche Schumann. Ritter fu un fisico di gran rilievo: fra le altre … Continua la lettura di Invisibile e inaudibile la musica come architetto della cura

La psicoanalisi: scienza o arte?

Contraddicendo la più diffusa tendenza dei nostri tempi, che spesso ci sembrano dominati da una sorta di idolatria della scientificità, vogliamo guardare alla psicoanalisi come ad un’arte, piuttosto che ad una disciplina appartenente all’universo delle cosiddette scienze esatte. Infatti in particolare la psicoanalisi può essere assimilata ad un’arte, intesa proprio nella concezione tradizionale, in quanto implica una rappresentazione simbolica e significativa di aspetti della realtà visibili dall’intelletto e tende ad un’opera poietico-creativa che abbia peso e dignità metafisica. Nella cultura … Continua la lettura di La psicoanalisi: scienza o arte?

L’immaginazione creatrice
e il processo di individuazione
"Il posto delle fragole": appunti per una comunicazione

Immagini che Curano La funzione immaginativa in analisi e psicoterapia Convegno nazionale I.C.S.A.T. (Ravenna 22-23 maggio 2004) Platone, nel Fedro , attraverso le parole del faraone Thamus, mostra il suo disappunto per la scoperta della scrittura che avrebbe prodotto la dimenticanza nelle anime di coloro che fidando in essa si sarebbero abituati a trarre i loro ricordi dal di fuori mediante segni estranei, e non dal di dentro, da se medesimi. Perché solamente nel discorso che ognuno reca in se stesso, scritto … Continua la lettura di L’immaginazione creatrice
e il processo di individuazione
“Il posto delle fragole”: appunti per una comunicazione

Potenzialità terapeutica dell’immaginazione (da átopon Vol. V)

Nel mondo occidentale odierno, a causa di una antica operazione di scissione del sapere, si situano in campi opposti, in una insanabile dicotomia, la realtà delle cosiddette scienze esatte, considerate la vera ed unica scienza, che fa riferimento al mondo numerico e contabile, e il mondo delle «infinite ragioni che non furono mai in esperienza» (Leonardo), cioè il mondo poietico dell’immaginazione, il mondo della decifrazione e il mondo della rivelazione. La vita dell’uomo, il suo ben-essere e la sua salute … Continua la lettura di Potenzialità terapeutica dell’immaginazione (da átopon Vol. V)

Immagine del cuore e canto dell’anima (Da una conferenza tenuta nella sessione autunnale 1996 delle Eranos Tagung, ad Ascona, Svizzera)

Prassi musicale e prassi terapeutica sono accomunate da diversi fattori: sono entrambe forme di conoscenza simbolica; sono entrambe esercizi di liberazione e potenziamento dell’immaginazione, poiché promuovono situazioni nelle quali essa può spontaneamente agire e coagularsi nelle immagini; sono entrambe esercizi di attribuzione di senso a gesti e comportamenti; sono entrambe attività trasformative, attraverso le quali perveniamo alla scoperta-conoscenza delle modalità umane dell’essere, delineandone più compiutamente ed in modo più differenziato la presenza al mondo; infine sono entrambe accomunate dall’importanza del cuore … Continua la lettura di Immagine del cuore e canto dell’anima (Da una conferenza tenuta nella sessione autunnale 1996 delle Eranos Tagung, ad Ascona, Svizzera)

Note sul linguaggio simbolico dell’Opera al Rosso e consonanze con la psicologia analitica

Riassunto La psicologia analitica, nella visione ideale nata dal particolare genio di C. G. Jung, è interpretata come un lungo e faticoso processo di profonda trasformazione che investe l’essere umano nella sua totalità e che ha profonde analogie con l’Opus Alchemicum. Si tratta di un processo terapeutico (nel senso originario e più pieno del termine), cioè di un cammino iniziatico in cui, come per i tradizionali processi iniziatici, la meta ideale è raggiungere il Sé, “compiere il compimento”, conseguire il ‘telos assoluto”, … Continua la lettura di Note sul linguaggio simbolico dell’Opera al Rosso e consonanze con la psicologia analitica

Noia, ansia e creatività La creatività : ansiosa ricerca del nuovo o ripetizione del modello originario?

  Uno dei grandi problemi del nostro tempo, epoca di estrema secolarizzazione, riguarda il senso del lavoro: cioè come gli uomini attuali entrino in relazione con le cose e con il mondo attraverso il loro lavoro. Notiamo che con grande frequenza un senso di ansia si accompagna sia al fare sia al non fare, sia all’operosità, sia alla non operosità. In realtà le due condizioni non sono radicalmente alternative, ma l’una rappresenta solo un aspetto rovesciato dell’altro. L’ansia si manifesta … Continua la lettura di Noia, ansia e creatività La creatività : ansiosa ricerca del nuovo o ripetizione del modello originario?

Psicoanalisi e transdisciplinarità L’Istituto Mythos e l’eredità di Eranos

Chi ricorda Eranos, il suo senso, il suo segreto, lo spirito che ha animato per anni, dal 1933, quegli incontri nella villetta di Olga Froebe ad Ascona, sulla riva del lago Maggiore? Carl Gustav Jung, Karl Kerényi, Martin Buber, Heinrich Neumann, Henri-Charles Puech, Henry Corbin, Mircea Eliade, Walter Otto, Giuseppe Tucci, Louis Massignon, Gilbert Durand, furono solo alcuni tra gli ospiti più fedeli che fecero di quel luogo la fucina della cultura europea del ‘900. Approdare ad Ascona per i … Continua la lettura di Psicoanalisi e transdisciplinarità L’Istituto Mythos e l’eredità di Eranos