Articoli con parola-chiave: filosofia

Il dèmone dell’uomo Il Frammento 119 di Eraclito

Premessa Una frase più criptica di quanto non sembri   ἦθος ἀνθρώπῳ δαίμων – ethos anthropoi daimon – è una massima di Eraclito che l’erudito del V secolo, Stobeo, ha conservato nella sua antologia di insegnamenti antichi. Queste le traduzioni immanentistiche: « il carattere è il dèmone per l’uomo », « il carattere (o l’indole) determina il destino dell’uomo »; « man’s character is his Genius – il carattere dell’uomo è il suo genio » (Marcovich). Ma, per la formula ambivalente e bifronte di Eraclito, riescono riduttive … Continua la lettura di Il dèmone dell’uomo Il Frammento 119 di Eraclito

Tramontare di fronte al dio assente

Premessa Solo un dio ci può salvare Heidegger accettò di essere intervistato da “ Der Spiegel ” nel settembre 1966. Il testo fu pubblicato, peraltro con alcune modifiche non a conoscenza del filosofo, solo dieci anni dopo (31 maggio 1976, XXX, n. 23), a pochi giorni dalla sua morte avvenuta il 26 maggio 1976. Il titolo è il famoso Ormai solo un dio ci può salvare – Nur noch ein Gott kann uns retten. Trascrivo la frase che segue dalla versione effettivamente … Continua la lettura di Tramontare di fronte al dio assente

Per non pensarci

1 Paura del futuro Per non pensarci, l’umanità destoricizza e sociologizza: non c’è storia, c’è solamente il presente. Storia? No, antropologia. Se non c’è passato, non c’è futuro e non ci si pensa. Il mondo è in mano a chi c’è ora. L’uomo può sentirsi il protagonista. Ma l’eterno presente è una caricatura dello illud tempus del mito e l’uomo non è il protagonista, è un narciso patetico dall’ego ipertrofico. L’abolizione del passato non era il principale obiettivo, era un … Continua la lettura di Per non pensarci

Sulla loquacità

  (tratto da Lettera e Spirito n. 41) Plutarco   Plutarco (Cheronea, Beozia, 50 d.C. – 120 d.C.) fu discepolo ad Atene del platonico Ammonio, ricoprì diversi incarichi politici a Sparta, Alessandria e in Asia; fu più volte a Roma dove, divenuto cittadino romano, gli fu conferita da Traiano la dignità consolare e da Adriano quella di suo ambasciatore in Grecia. Il coronamento della sua vita fu il sacerdozio al tempio di Delfi, incarico che ricoprì nell’ultimo ventennio della sua vita … Continua la lettura di Sulla loquacità

La sapienza dell’idiota

(tratto da “Lettera e Spirito n. 39“) La sapienza dell’idiota, Libro primo. Cfr. I dialoghi dell’idiota, Leo S. Olschki Editore, Firenze, 2003     Nicola Cusano (Kues 1401-Todi 1464), teologo, matematico, astronomo e giurista, svolse i suoi studi a Heidelberg, poi a Padova; instancabile viaggiatore, ottenne molti uffici ecclesiastici (nel 1448 creato cardinale e vescovo di Bressanone nel 1450, vicario generale a Roma dal 1459, dedicò gli ultimi anni della sua vita a raccogliere le sue numerosissime opere di filosofia … Continua la lettura di La sapienza dell’idiota

Platone Alla ricerca della sapienza segreta

(da átopon Vol. VI)

Giovanni Reale Rizzoli, Milano 1998, pp. 365 Anche Reale si cimenta con Havelock (il titolo del libro non fa trasparire la sua sostanza). A suo avviso Platone non può essere l’uomo della scrittura perché afferma programmaticamente che le cose serie non si debbono scrivere. Il vero Platone si trova nella dottrina non scritta e Havelock si sbaglierebbe e in sovrappiù per fare tornare i conti cambia i dati di fatto (p. 29). L’accusa, come si vede, non è leggera. Ovviamente Reale … Continua la lettura di Platone Alla ricerca della sapienza segreta

(da átopon Vol. VI)

Dizionario critico dell’esoterismo (da átopon Vol. VI)

Jean Servier Tit. orig.: Dictionnaire critique de l’ésoterisme P.U.F., Paris,1988 Jean Servier ha lasciato questo mondo il 1° maggio 2000 per raggiungere quell’Invisibile con cui durante tutta la vita egli aveva cercato di mantenere un intimo dialogo. In tutta la sua lunga vita di studioso, come ebbe a dire Gilbert Durand, egli ha fondato, rifondato, approfondito la sua prima certezza secondo la quale la nostra civiltà materiale, evoluzionista, estremista di un Occidente estremo doveva saper ritrovare “la dimensione a misura d’uomo”, … Continua la lettura di Dizionario critico dell’esoterismo (da átopon Vol. VI)

Parmenide
all’origine della scienza moderna
(da átopon Vol. VI)

Karl R. Popper Il mondo di Parmenide: Alla scoperta della filosofia presocratica Casale Monferrato (Piemme) 1998, pp. 432. Tit. orig.: The World of Parmenides: Essay on the Presocratic Enlightenment, London 1998. Isaggi e le conferenze raccolti in questo testo rappresentano le tappe salienti della ricerca quarantennale (dal 1950 agli ultimi frammenti del 1989) di Popper sulle radici greche della scienza moderna e bene illustrano perché il problema Parmenide ne abbia costituito il movente dall’inizio alla fine. I lettori dell’influente filosofo della … Continua la lettura di Parmenide
all’origine della scienza moderna
(da átopon Vol. VI)

I Terapeuti di Alessandria Filosofia e guarigione dell’anima secondo Filone

(da àtopon Vol. V)

I terapeuti Nel suo trattato La vita contemplativa Filone D’Alessandria, contemporaneo di Cristo, dipinge una società di filosofi asceti vissuti sul bordo del lago Mareotide in Egitto. «La scelta di questi filosofi è immediatamente sottolineata anche dal nome che essi portano – scrive Filone – Terapeuti e Terapeutridi è il loro vero nome, innanzitutto perché la terapeutica di cui fanno professione è superiore a quella che vige nelle nostre città ; questa si limita a curare i corpi, ma l’altra cura anche … Continua la lettura di I Terapeuti di Alessandria Filosofia e guarigione dell’anima secondo Filone

(da àtopon Vol. V)

Realtà e apparenza

La tragedia dell’apparenza La profonda consonanza e unità di tragedia e filosofia iniziale sta nell’avvento della distinzione tra realtà e apparenza. Che cosa questa distinzione voglia dire per i primi filosofi, sia per gli jonici sia per Parmenide ed Eraclito, sappiamo; nella tragedia di Eschilo la distinzione– opposizione riguarda il movente dell’agire umano e la radice della decisione tra giustizia (che è la realtà vera per l’uomo nuovo, Snell 162, v. bibl.) e convenzioni consuetudinarie. Questa distinzione– opposizione è irreversibile. Lo scivolamento dell’apparire … Continua la lettura di Realtà e apparenza

La nascita della filosofia

… «sapiente» mi pare un titolo grandioso,  giustificabile solo per un dio,  invece un appellativo del tipo «desideroso del sapere» (filo-sofo)  potrebbe definire meglio il piano in cui si trova l’uomo.  (Platone, Fedro 278 d) La filosofia nasce adulta e all’improvviso? I cosiddetti precedenti non spiegano niente. Considero che il nuovo, se è nuovo autentico, non è certo una semplice riformulazione del vecchio. Inoltre, in questo caso, i precedenti sono stati cercati sotto il condizionamento di un equivoco: che per pensare … Continua la lettura di La nascita della filosofia

Noia, ansia e creatività La creatività : ansiosa ricerca del nuovo o ripetizione del modello originario?

  Uno dei grandi problemi del nostro tempo, epoca di estrema secolarizzazione, riguarda il senso del lavoro: cioè come gli uomini attuali entrino in relazione con le cose e con il mondo attraverso il loro lavoro. Notiamo che con grande frequenza un senso di ansia si accompagna sia al fare sia al non fare, sia all’operosità, sia alla non operosità. In realtà le due condizioni non sono radicalmente alternative, ma l’una rappresenta solo un aspetto rovesciato dell’altro. L’ansia si manifesta … Continua la lettura di Noia, ansia e creatività La creatività : ansiosa ricerca del nuovo o ripetizione del modello originario?