Articoli pubblicati nella Sezione: Itinerari

David Bohm e l’indivisa totalità dell’Universo

“Lo spazio non è vacuo. È pieno, opposto al vuoto, ed è il terreno per l’esistenza di ogni cosa. L’universo non è separato da questo mare cosmico di energia” – David Bohm   Cenni biografici David Bohm è stato uno dei fisici teorici più illustri della sua generazione (1917-1992) che ha coraggiosamente sfidato l’ortodossia scientifica del secolo scorso. I suoi interessi si sono estesi ben oltre la fisica, abbracciando anche la biologia, la psicologia, la filosofia, la religione, l’arte e … Continua la lettura di David Bohm e l’indivisa totalità dell’Universo

Per non pensarci

1 Paura del futuro Per non pensarci, l’umanità destoricizza e sociologizza: non c’è storia, c’è solamente il presente. Storia? No, antropologia. Se non c’è passato, non c’è futuro e non ci si pensa. Il mondo è in mano a chi c’è ora. L’uomo può sentirsi il protagonista. Ma l’eterno presente è una caricatura dello illud tempus del mito e l’uomo non è il protagonista, è un narciso patetico dall’ego ipertrofico. L’abolizione del passato non era il principale obiettivo, era un … Continua la lettura di Per non pensarci

La menzogna è il male

  Nel periodo che intercorre tra Omero e Esiodo è avvenuto qualcosa di molto importante nell’autorappresentazione dell’umanità. In Omero gli uomini sono in basso perché sono mortali, creature di un giorno, effimeri, transitori, caratterizzati da fugacità e irrilevanza; si potrebbe dire che sono percepiti sotto la prospettiva del tempo. In Esiodo sono altrettanto in basso, altrettanto mortali, ma perché sono cattivi, preda della malvagità, della protervia, della ybris. Qui il carattere essenziale è rovesciato rispetto a Omero, essi sono mortali … Continua la lettura di La menzogna è il male

I fatali inciampi dell’ambizione per il potere

La più insidiosa contraddizione cova in agguato là dove non ce l’aspetteremmo. Correntemente crediamo che eroe e imperium si connettano in un rapporto tanto stretto e necessario da non potersi dare l’uno senza la corona dell’altro e che, in breve, il dominio universale (l’imperium) competa al tipo dell’eroe per immancabile premio. Nulla di più tragicamente erroneo. L’imperium è una tentazione tanto seducente quanto esiziale per l’eroe. L’eroe autentico sorge dal più assoluto disprezzo per il tempo, la durata, la terra, … Continua la lettura di I fatali inciampi dell’ambizione per il potere

Sulla loquacità

  (tratto da Lettera e Spirito n. 41) Plutarco   Plutarco (Cheronea, Beozia, 50 d.C. – 120 d.C.) fu discepolo ad Atene del platonico Ammonio, ricoprì diversi incarichi politici a Sparta, Alessandria e in Asia; fu più volte a Roma dove, divenuto cittadino romano, gli fu conferita da Traiano la dignità consolare e da Adriano quella di suo ambasciatore in Grecia. Il coronamento della sua vita fu il sacerdozio al tempio di Delfi, incarico che ricoprì nell’ultimo ventennio della sua vita … Continua la lettura di Sulla loquacità

L’entanglement e il Grande Orologiaio

Entanglement, intrico. Nel 1935 Schrödinger chiamò con questo nome un fenomeno di correlazione istantanea fra particelle che non erano in contatto diretto. Una correlazione « senza » interazione. Determinati mutamenti di una particella si osservavano istantaneamente in un’altra senza che fra le due fosse intervenuto alcun contatto. Il fenomeno rese impellente un riesame dei principi della teoria quantistica, vale a dire dei fondamenti della visione della realtà elaborata dalla scienza. 1 Sarebbe da verificare se nella nozione dell’entanglement non si riaffacci l’antica … Continua la lettura di L’entanglement e il Grande Orologiaio

Fisica quantistica Una nuova interpretazione dell’universo?

Un problema di interpretazione? Il 14 dicembre 1900 è indicato come la data di nascita della fisica quantistica. In quel giorno, infatti, Max Planck presentava la sua relazione alla German Physical Society di Berlino, nella quale sosteneva che gli scambi di energia nei fenomeni di emissione e di assorbimento delle radiazioni elettromagnetiche avvengono in forma discreta, non già in forma continua come sosteneva la teoria elettromagnetica classica. Il fisico tedesco introdusse una costante h, chiamata poi in suo onore costante … Continua la lettura di Fisica quantistica Una nuova interpretazione dell’universo?

Il nuovo approccio scientifico
verso la transdisciplinarità

(Abstract dall’eBook) [Abstract] Il riduzionismo scientifico dei secoli scorsi ha portato l’uomo a trascurare sempre più l’osservazione globale della realtà e dei fenomeni, affrontando i problemi da un solo punto di vista sempre più specialistico. Le discipline della scienza, indispensabili per i primi progressi scientifici, sono un’astrazione artificiale della realtà e spesso introducono limitazioni nella ricerca. Risulta oggi sempre più necessario un coordinamento tra le discipline e un superamento dei loro confini, che dovrebbero essere considerati permeabili, espandibili e trasferibili. … Continua la lettura di Il nuovo approccio scientifico
verso la transdisciplinarità

Il mistero del letto di Odisseo

C’è un grande segreto nel letto ben fatto che io fabbricai. (Odissea XXIII, 188)   Odisseo conosce bene l’arte della lavorazione del legno. Quasi si potrebbe affermare che l’eroe sia impensabile senza questa capacità. Le sue opere di legno intervengono a caratterizzare aspetti tipici della sua persona e della sua azione, fanno tutt’uno con la sua figura. La padronanza dell’arcaica arte premetallica e paleolitica è collegata con la sua capacità di ordire inganni. Odisseo è innanzitutto colui che concepisce e costruisce … Continua la lettura di Il mistero del letto di Odisseo

La verità «non esitante» di Parmenide

È necessario che tu apprenda tutto: e il cuore non esitante della verità perfettamente rotonda e le opinioni dei mortali senza alcuna verace credibilità. (Parmenide, Proemio 28–30)  1 La dea che accoglie e istruisce Parmenide a lei portato dal carro delle figlie del sole afferma che la verità ha un cuore non tremante, atremes. L’aggettivo ha un contenuto combattivo e ci presenta la verità nella figura di una forza vittoriosa che tale è per intima repulsione del timore e del dubbio. La … Continua la lettura di La verità «non esitante» di Parmenide

Il ritmo origine della forma

(relazione al Natyakala) 1. Il ritmo della vita Al di là del tempo musicale, negli organismi viventi e negli atomi, nell’arte e nelle galassie il ritmo è onnipresente, primum assoluto, ‘padre’ di ogni forma. C’è del ritmo nel volo di un uccello, diceva Platone, nelle pulsazioni delle arterie, nel passo di un ballerino e nei periodi del discorso. Se con Di Napoli diciamo le forme, transeunti ma ricorrenti, “diagrammi di forze”, ne vediamo le pulsazioni, le confluenze vettoriali. Nessuna forma nasce dal nulla, ma si-forma nel tempo, è un processo … Continua la lettura di Il ritmo origine della forma

Immaginale e Mitodologia Ponte tra oriente e occidente

Guardando indietro al secolo passato notiamo un grande sviluppo di studi intorno alla modalità del pensiero simbolico o dell’immaginale, per usare il termine coniato da H. Corbin, alquanto svalutata in occidente, in particolare nei secoli dell’illuminismo e dei movimenti epigoni protesi al pensiero scientifico-tecnologico e al ‘pensiero calcolante’. Già dalla fine del XIX sec. nel mondo dell’arte figurativa, della letteratura e della musica si era imposto il Simbolismo, che all’ansia di un continuo progresso scientifico tecnologico oppone un desiderio di … Continua la lettura di Immaginale e Mitodologia Ponte tra oriente e occidente

Realtà e apparenza

La tragedia dell’apparenza La profonda consonanza e unità di tragedia e filosofia iniziale sta nell’avvento della distinzione tra realtà e apparenza. Che cosa questa distinzione voglia dire per i primi filosofi, sia per gli jonici sia per Parmenide ed Eraclito, sappiamo; nella tragedia di Eschilo la distinzione– opposizione riguarda il movente dell’agire umano e la radice della decisione tra giustizia (che è la realtà vera per l’uomo nuovo, Snell 162, v. bibl.) e convenzioni consuetudinarie. Questa distinzione– opposizione è irreversibile. Lo scivolamento dell’apparire … Continua la lettura di Realtà e apparenza

Il Novum Le radici archetipiche dell'antagonismo delle civiltà

(dal Quaderno àtopon 6-2006)

IL PROBLEMA DEL NOVUM (vol. I, pp. 9-10) Il presente saggio prende le mosse dal tentativo di interpretare gli ultimi due versi del proemio del poema di Parmenide (1, 31-32) ovvero di studiare il problema che essi sollevano: «Ma in particolare arriverai a capire la ragione per cui anche le cose che appaiono è necessario che secondo la legge loro peculiare siano essere perché tutte hanno la loro vicenda all’interno del tutto.» Parmenide e l’apparire La tradizionale collocazione di Parmenide … Continua la lettura di Il Novum Le radici archetipiche dell’antagonismo delle civiltà

(dal Quaderno àtopon 6-2006)

Il dèmone di Empedocle (dal Quaderno 2006: "Empedocle. Una metafisica della colpa")

Si parla di dèmoni in associazione alle «anime» che nascono e in particolare in associazione ai colpevoli puniti per decreto divino. Ebbene, di che cosa sono fatte queste anime o questi dèmoni che sopravvivono alle molte particolari combinazioni viventi cui ineriscono e in cui abitano, dato che nel poema fisico si afferma che tutto è fatto solo di elementi materiali mischiati e dissolti?   Inoltre, perché la pena si sconta nei passaggi? Qui si pone il problema del rapporto tra … Continua la lettura di Il dèmone di Empedocle (dal Quaderno 2006: “Empedocle. Una metafisica della colpa”)