Articoli pubblicati nella Sezione: Psicoantropologia simbolica

Indagine semantica sull’oro

  Famigerata è l’importanza che l’uomo attribuisce all’oro, ma nonostante il suo largo utilizzo e la sua principale fonte di stabilità per il commercio mondiale odierno, il motivo di questo valore e della sua selezione unanime rimane perlopiù sconosciuta e inspiegabile, a meno che non si voglia addurre il significato utilitaristico di incorruttibilità fisica, negato solo dai progressi della scienza moderna. Volendo abbandonare ogni semplicismo, in questo breve spazio proveremo a fare uso di una speculazione ragionata, fatta di assonanze … Continua la lettura di Indagine semantica sull’oro

Alienazioni

  Il problema nasce in cielo Nel Fedro emerge che la vita terrena dovrà riequilibrare un’alterazione metafisica. La creazione si presenta squilibrata per una legge necessaria e deve essere completata. (La questione è ben chiarita da Léon Robin nella Notice premessa alla sua traduzione del 1933.) Nel racconto mitico di Platone, le anime – ognuna un cocchio alato con un auriga e due cavalli dal carattere contrastante – corrono in alto, sopra il cielo (nell’iper–uranio), oltre il limite del cosmo … Continua la lettura di Alienazioni

Immagini: illusioni o realtà

I poeti e gli scrittori più fini ci fanno capire bene che la vita effettiva consiste in un denso vibrante impasto di immagini. Dato che le cose stanno così, è stato facile credere che dominare le immagini equivalga a dominare la vita. Le immagini non sono però esangui fantasmi senza consistenza, non sono materiale cedevole; al contrario costituiscono un continuum spesso, un pieno multidimensionale in cui spazio e tempo, suoni e sapori, emozioni e pensieri confluiscono senza distinzioni. Esse sono … Continua la lettura di Immagini: illusioni o realtà

La malattia dell’angoscia

(tratto da “Lettera e Spirito n. 40“) R. Guénon, Initiation et Réalisation spirituelle, Éditions Traditionnelles, Paris, 1952, cap. III: La maladie de l’angoisse   Oggigiorno è di moda, in certi ambienti, parlare di “inquietudine metafisica”, e perfino di “angoscia metafisica”; queste espressioni, evidentemente assurde, sono ancora di quelle che tradiscono il disordine mentale della nostra epoca; ma, come sempre in casi simili, può essere interessante cercar di precisare che cosa vi sia sotto questi errori e che cosa implichino esattamente … Continua la lettura di La malattia dell’angoscia

Paride deve scegliere la più bella

  Discordia lancia in mezzo al banchetto degli dèi riuniti per le nozze della prima coppia umana un pomo d’oro da assegnare alla più bella. Tre dee meravigliose e potentissime, Era Afrodite Atena, si fanno avanti. Nessun dio osa fare da arbitro, Zeus decide di coinvolgere Paride e fa accompagnare da Ermes dinnanzi a lui le tre contendenti. Già la circostanza che per la missione occorra Ermes ci mette sull’avviso, il luogo del giudizio è lontano di una lontananza speciale … Continua la lettura di Paride deve scegliere la più bella

Il santuario di Monte Prama
nel Sinis

(Anticipiamo un breve capitolo del volume di Giuseppe Lampis, prossimo eBook di átopon, sul tema del rapporto degli uomini con il problema della fine nell’ethos non moderno.)   Le statue dissepolte a Monte Prama nel deserto sardo del Sinis sono i dèmoni veglianti di cui in Esiodo e in Eraclito. Sono i custodi guerrieri che guardano, vittoriosi sul sonno; lo scultore ha messo in evidenza la loro peculiare identità negli occhi dal duplice cerchio. Con loro entra un’altra prova (dopo … Continua la lettura di Il santuario di Monte Prama
nel Sinis

Perché la verità è la verità

Il problema della verità non nasce dall’esigenza di una fondazione intrinseca. Il mito di una fondazione intrinseca è moderno e sorge da un abbaglio. Ciò si dovrebbe intuire fin dalla prima formula della fondazione intrinseca o autogiustificazione che è quella dell’autoevidenza. L’autoevidenza viene presentata come un imporsi da sé con immediatezza, mentre è proprio l’evidente a contenere dietro di sé il dèmone che lo rende stringente e fascinoso.  * Dall’inizio, la verità è vera in forza dell’autorità della fonte che … Continua la lettura di Perché la verità è la verità

Il tempo del labirinto e della natura

Fra tutti i simboli che abitano la nostra cultura odierna e che la fanno vivere ce ne sono alcuni che hanno attraversato i secoli e i modi di pensare. Questi “sopravvissuti culturali” hanno cambiato forma e si sono adattati ma hanno anche mantenuto sempre un qualcosa che li legasse indissolubilmente al loro significato originario, il cui fascino non verrà mai meno su di noi. Il labirinto, archetipo della mente umana, è certamente fra questi. La sua geometria fatta di linee … Continua la lettura di Il tempo del labirinto e della natura

Stella Maris

In una suadente cittadina del levante ligure, Monterosso al Mare (La Spezia), si ammira la splendida chiesa di San Giovanni Battista, edificata tra il XIV e XV sec., bellissimo esempio di gotico ligure. Sulla facciata bicromatica in marmo bianco e pietra nera, spicca l’antico rosone traforato, attribuito a Matteo e Pietro da Campiglio, scultori pistoiesi. È formato da una stella centrale a otto punte dalla quale promanano diciotto colonnine, alternativamente lisce e tortili, con capitelli. Da questi nascono archi a … Continua la lettura di Stella Maris

La nascita dell’uomo Eroi e mistici nella Grecia antica

Dagli atti del Convegno "Figure archetipali - Tracce sui sentieri dell'uomo"
Bracciano 3-4 ottobre 2009

1 L’origine dell’umanità mortale Presso i greci antichi la questione della nascita dell’uomo si formula paradossalmente nei termini della questione della nascita della morte. Dato che l’uomo viene pensato come colui che essenzialmente muore, il pensiero della natura dell’uomo equivale al pensiero della natura della morte. Questa saldatura fa sì che il significato della morte prenda risalto, reciprocamente, dal significato della nascita. Per questa ragione non esiste e non può esistere né un’antropologia né un’antropogonia a sé e il racconto … Continua la lettura di La nascita dell’uomo Eroi e mistici nella Grecia antica

Dagli atti del Convegno “Figure archetipali – Tracce sui sentieri dell’uomo”
Bracciano 3-4 ottobre 2009

Immagini della morte Dagli atti del Convegno "Figure archetipali - Tracce sui sentieri dell'uomo"
Bracciano 3-4 ottobre 2009

La morte è una conquista della vita Che la morte faccia parte della vita è affermazione per molti versi illuminata, ma per nulla scontata ed è frutto di acquisizioni progressive da parte della coscienza. Sulla Terra, per interi millenni l’archetipo della Vita ebbe manifestazioni che non davano evidenza di morte: per centinaia di milioni di anni organismi unicellulari (protozoi) si riprodussero per divisione: ogni cellula si scindeva dando luogo ad altre due, ciascuna delle quali si divideva a sua volta … Continua la lettura di Immagini della morte Dagli atti del Convegno “Figure archetipali – Tracce sui sentieri dell’uomo”
Bracciano 3-4 ottobre 2009

L’infelicità, una dimensione dello spirito (da átopon Vol. VI)

  Considerazioni preliminari Le grandi tradizioni religiose nell’affrontare il problema della liberazione dalla sofferenza e della vera guarigione sottolineano la necessità di essere iniziati ai misteri della vita e della morte. Se il mondo è rottura, scissione, sofferenza, dolore, colui che voglia raggiungere la soluzione che dona la salvezza non può vivere in esso senza imparare a superarli. In primo luogo l’uomo deve imparare a riconoscere che soffre in quanto è inserito nel mondo: cioè proprio il mondo costituisce la … Continua la lettura di L’infelicità, una dimensione dello spirito (da átopon Vol. VI)

Mnemosyne e l’Orfismo

La bellezza brillava allora intera ai nostri occhi, quando insieme col coro dei beati, seguendo noi Zeus, altri un altro Iddio, godevamo di una vista e di uno spettacolo beatificante, e c’iniziavamo alla più beata, è ben lecito dirlo, delle iniziazioni che celebravamo, allorché perfetti e immuni dai mali che ci attendevano nell’avvenire, iniziati ai più profondi misteri, godevamo di quelle visioni perfette, semplici, calme, felici, in una luce pura, puri noi stessi e non sepolti in quella tomba che … Continua la lettura di Mnemosyne e l’Orfismo

Il rituale del serpente (da átopon Vol. VI)

Aby Warburg Tr. it., Adelphi, Milano, 1988 Tit. orig.: Schlangenritual, ein Reisebericht “Il telegrafo e il telefono distruggono il cosmo. Il pensiero mitico e il pensiero simbolico, nel loro sforzo per spiritualizzare il rapporto fra l’uomo e il mondo circostante, creano lo spazio per la preghiera o per il pensiero, che il contatto elettrico istantaneo uccide.” Questo può forse essere considerato il testamento spirituale di Abi Warburg, uno degli uomini che ha maggiormente influenzato la visione della storia dell’arte del XX … Continua la lettura di Il rituale del serpente (da átopon Vol. VI)